Pubblicato il 12 Febbraio 2026
Morto a 48 anni dopo la battaglia contro il cancro
È morto James Van Der Beek, protagonista della serie cult “Dawson’s Creek”, aveva 48 anni. La notizia, che ha rapidamente fatto il giro del mondo, è stata confermata dall’ufficio del medico legale della contea di Travis, in Texas.
Alla fine del 2024 l’attore aveva reso pubblica la diagnosi di cancro al colon-retto, raccontando alla rivista People di voler affrontare la malattia con ottimismo nonostante la difficoltà del momento. A settembre avrebbe dovuto partecipare alla reunion del cast di “Dawson’s Creek”, ma le sue condizioni di salute lo avevano costretto a rinunciare.
La moglie, Kimberley Van Der Beek, ha ricordato il marito con un messaggio condiviso su Instagram, sottolineando come abbia affrontato gli ultimi giorni “con coraggio, fede e grazia”.
L’impegno per la prevenzione
Nonostante la malattia, Van Der Beek aveva scelto di esporsi pubblicamente per sensibilizzare l’opinione pubblica. Nel dicembre 2024, poche settimane dopo aver annunciato la diagnosi, aveva preso parte allo speciale televisivo di due ore “The Real Full Monty”, volto a promuovere la prevenzione e la ricerca sui tumori alla prostata, ai testicoli e al colon-retto.
Più volte aveva utilizzato la propria storia personale per ribadire l’importanza della diagnosi precoce, trasformando il dolore privato in un messaggio di speranza per altri pazienti.
Lascia la moglie Kimberley Brook, sposata nell’agosto 2010 dopo il precedente matrimonio con l’attrice Heather McComb, e i loro sei figli: Olivia, Joshua, Annabel, Emilia, Gwendolyn e Jeremiah.
Dalle origini al successo mondiale con Dawson’s Creek
Nato l’8 marzo 1977 a Cheshire, nel Connecticut, in una famiglia di origini olandesi, James Van Der Beek era figlio di Jim, ex giocatore professionista di baseball, e di Melinda, ballerina di Broadway. La passione per la recitazione emerse precocemente: a tredici anni interpretò Danny Zuko in una produzione locale di “Grease”.
Dopo le prime esperienze teatrali, nel 1993 si trasferì a New York per inseguire il sogno di diventare attore, recitando in produzioni off-Broadway come “Finding the Sun” e “Shenandoah”. Il debutto al cinema arrivò nel 1995 con “Angus”, ma la vera svolta giunse nel 1998 quando ottenne il ruolo da protagonista in “Dawson’s Creek”.
Per dedicarsi completamente alla serie, abbandonò la Drew University, dove studiava grazie a una borsa di studio. La serie, trasmessa fino al 2003, lo rese una star internazionale. Il suo Dawson Leery, sensibile e idealista, divenne il simbolo di un’intera generazione di adolescenti alle prese con amore, amicizia e crescita.
Una carriera oltre il personaggio che lo rese celebre
Dopo il successo televisivo, Van Der Beek cercò di ampliare il proprio percorso artistico tra cinema e televisione. Tra le apparizioni più ricordate, il video musicale “Blow” di Ke$ha nel 2011 e il ruolo autoironico nella sitcom “Non fidarti della str*** dell’interno 23” (2012-2013).
Nel 2014 entrò nel cast principale di “Csi: Cyber”, interpretando Elijah Mundo. Ha inoltre recitato in serie come “I miei peggiori amici”, “Carters Get Rich”, “Modern Family”, “Pose” e “Overcompensating – L’inganno”.
Sul grande schermo le sue ultime apparizioni sono state in “Bad Hair” (2020) e “The Bad Boy and Me” (2024).
Con la sua scomparsa se ne va uno dei volti più rappresentativi della televisione degli anni ’90, capace di lasciare un segno profondo nell’immaginario collettivo.

