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Addio a Vittorio Messori, voce autorevole del pensiero cattolico

Pubblicato il 4 Aprile 2026

La scomparsa dello scrittore e giornalista

Si è spento all’età di 84 anni Vittorio Messori, tra i più importanti apologeti cattolici del secondo Novecento. L’autore è morto nella sua casa di Desenzano sul Garda, lasciando un segno profondo nel panorama culturale italiano e internazionale.

A dare la notizia è stata la sua assistente personale, che ha precisato come il decesso sia avvenuto alle 21.45 del Venerdì Santo. Da tempo Messori viveva con un pacemaker e un attacco cardiaco si è rivelato fatale.

Il dolore personale e gli ultimi anni

La scomparsa arriva a distanza di quattro anni dalla morte della moglie, Rosanna Brichetti, anche lei giornalista e scrittrice, venuta a mancare nel giorno di Sabato Santo.

Negli ultimi anni, Messori conduceva una vita riservata, lontana dai riflettori, ma sempre legata alla riflessione culturale e religiosa.

Un protagonista del dibattito culturale

Figura indipendente e poco incline alle mode, Messori ha attraversato oltre mezzo secolo di storia interrogandosi sul rapporto tra fede, ragione e storia.

Il suo libro più celebre, “Ipotesi su Gesù” (1976), contribuì a riportare il cristianesimo al centro del dibattito culturale, ottenendo risonanza anche a livello internazionale.

Interviste storiche e opere di successo

Nel corso della sua carriera, Messori è stato protagonista di importanti dialoghi con figure di primo piano della Chiesa.

Fu il primo giornalista a intervistare il cardinale Joseph Ratzinger, allora prefetto dell’ex Sant’Uffizio, nel volume “Rapporto sulla fede” (1985).

Ancora più significativo il libro-intervista con Giovanni Paolo II, “Varcare la soglia della speranza” (1994), che si è affermato come uno dei maggiori bestseller della storia editoriale, segnando un punto di svolta nella comunicazione tra Chiesa e pubblico globale.

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