Pubblicato il 3 Marzo 2025
Addio a Eleonora Giorgi. A diffondere la notizia è l’AdnKronos; l’attrice era malata da tempo e, lo scorso febbraio, le sue condizioni di salute erano peggiorate, tanto da richiedere un ricovero in clinica. Eleonora Giorgi era ricoverata alla clinica Paideia di Roma.
Il figlio Andrea Rizzoli ha scritto un libro sulla malattia della madre: Non ci sono buone notizie (Piemme). Al libro ha collaborato anche l’altro suo figlio, Paolo Ciavarro. Giorgi “si è spenta serenamente nell’amore e nell’abbraccio dei suoi figli e dei suoi affetti”, ha fatto sapere la famiglia. Del fratello Paolo Andrea aveva detto che “suo figlio Gabriele è una medicina vivente per nostra madre: cascasse il mondo, lei alle 17 lo deve vedere”.
La carriera
Eleonora Giorgi è stata un’attrice di grande successo negli Anni Ottanta. Ha girato molti film con Renato Pozzetto, Adriano Celentano, Nino Manfredi e Carlo Verdone. Ha sposato (e poi divorziato) prima Angelo Rizzoli e poi Massimo Ciavarro.
Nell’ottobre del 2023 aveva rivelato al pubblico che le era stato diagnosticato un tumore e nel corso di molte interviste ha raccontato la sua malattia fino agli ultimi giorni, fin quando le è stato possibile. L’attrice era nata a Roma il 21 ottobre 1953 da padre di origine inglese e madre ungherese. Il suo esordio avvenne poco più che 18enne al cinema con una piccola parte nel film “Roma” (1972) di Federico Fellini. L’anno dopo ottenne il suo primo ruolo da protagonista in “Storia di una monaca di clausura” (1973), diretto da Domenico Paolella.
Commedia sexy all’italiana e i ruoli drammatici
La pellicola l’aveva lanciata nel filone del sexy all’italiana. Poi aveva recitato in “Appassionata” (1974) diretto da Gianluigi Calderone e interpretato in coppia con Ornella Muti. Nello stesso anno aveva posato per l’edizione italiana della rivista “Playboy”. In seguito ha girato: “Il bacio” (1974) di Mario Lanfranchi, “Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno” (1974) di Luciano Salce, “La sbandata” (1974) di Salvatore Samperi, “Conviene far bene l’amore” (1975) di Pasquale Festa Campanile, “Cuore di cane” (1975) di Alberto Lattuada e “Liberi armati pericolosi” (1976) di Romolo Guerrieri.
Ma, l’attrice ha interpretato anche ruoli drammatici dimostrando tutta le sue capacità di recitazione. Eleonora Giorgi ha interpretato “L’Agnese va a morire” (1976) di Giuliano Montaldo, “Una spirale di nebbia” (1977) di Eriprando Visconti, “Un uomo in ginocchio” (1979) di Damiano Damiani e “Dimenticare Venezia” 1979) di Franco Brusati.
Le commedie e il grande successo di pubblico
Popolarità e successo arrivano alla fine degli anni Settanta. L’attrice lavora al fianco di Adriano Celentano in “Mani di velluto” (1979) e “Grand Hotel Excelsior” (1982). Con Renato Pozzetto in “Mia moglie è una strega” (1980) e “Mani di fata” ((1983), con Nino Manfredi in “Nudo di donna” (1981). Con Carlo Verdone lavora ad uno dei film cult degli anni Ottanta, “Borotalco” (1982), vincendo il David di Donatello e il Nastro d’Argento per il personaggio di Nadia. Nel 1983 ottiene il ruolo di Tea Guerrazzi in “Sapore di mare 2 – Un anno dopo” di Bruno Cortini. Seguono “Vediamoci chiaro” (1984) di Luciano Salce, “Giovanni Senzapensieri” (1985) di Marco Colli, “Il volpone” (1988) di Maurizio Ponzi e “Compagni di scuola” (1988) di nuovo con Carlo Verdone.

