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Addio a Rosellina Archinto, protagonista dell’editoria per ragazzi

Pubblicato il 22 Agosto 2026

È morta a 93 anni a Santa Margherita Ligure Rosellina Archinto, figura centrale dell’editoria italiana e internazionale per l’infanzia. Fondatrice di Emme Edizioni, ha contribuito in modo decisivo a trasformare la letteratura per ragazzi, portandola al centro dell’attenzione culturale.

Una pioniera dell’editoria per l’infanzia

Nata a Genova nel 1933 e poi trasferitasi a Milano, Archinto si è laureata in Economia e nel 1958 ha sposato Alberico Archinto Rocca Saporiti. Dopo un periodo trascorso a New York, dove frequentò la Columbia University, tornò in Italia e nel 1963 fondò Emme Edizioni.

La casa editrice nacque in un periodo in cui i libri per bambini erano ancora considerati un settore secondario. Archinto contribuì a cambiarne radicalmente la percezione, puntando sulla qualità delle storie, delle illustrazioni e dei contenuti.

Attraverso Emme Edizioni portò in Italia il lavoro di alcuni tra i più importanti illustratori stranieri, tra cui Maurice Sendak, Leo Lionni, Tomi Ungerer, Eric Carle e Guillermo Mordillo. Allo stesso tempo sostenne numerosi talenti italiani, come Enzo e Iela Mari, Bruno Munari, Emanuele Luzzati e Flavio Costantini.

Il suo lavoro le valse diversi riconoscimenti alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna e premi internazionali in Giappone, Germania e Francia.

Dalla psicopedagogia alla grande letteratura

L’attività editoriale di Archinto non si limitò alla narrativa per l’infanzia. Attraverso le collane dedicate alla psicopedagogia pubblicò in Italia opere di importanti studiosi internazionali, tra cui Jean Piaget, Françoise Dolto e Arno Stern.

Nel 1985 fondò la Casa Editrice Archinto, specializzata soprattutto in epistolari, lettere d’amore e di viaggio, oltre che in testi di artisti, musicisti e scrittori provenienti da diverse tradizioni culturali.

Il catalogo ospitò autori come Rainer Maria Rilke, Thomas Mann, André Gide, Ludwig Wittgenstein, Apollinaire e Baudelaire, accanto a importanti protagonisti della letteratura italiana e internazionale. La casa editrice pubblicò inoltre saggi e studi critici firmati da autori come Bonnefoy, Briganti, Manguel e Capote.

La nascita di Babalibri

Nel 1999 Archinto fondò Babalibri, casa editrice dedicata alla letteratura per l’infanzia, che guidò insieme alla figlia Francesca. Il progetto nacque dalla collaborazione con la francese L’École des Loisirs, tra le realtà più importanti nel settore dei libri per bambini.

Nel corso degli anni, il marchio Archinto entrò anche nel gruppo Rizzoli-RCS Libri. Dal 2003 il catalogo si arricchì di opere di grandi autori, tra cui Sereni, Ungaretti, Saba, Montale, Remarque, Ortese, Sade, Capote, Fitzgerald, Ginsberg, Saroyan e Manguel.

La collaborazione si concluse nel luglio 2015, quando Archinto riacquistò il marchio e il catalogo, riportando la casa editrice alla propria indipendenza.

L’impegno nella cultura italiana

Rosellina Archinto ebbe un ruolo attivo anche nella vita culturale e istituzionale. Tra il 1990 e il 1993 fu presidente della Commissione Cultura del Comune di Milano, mentre dal 2003 al 2006 ricoprì la carica di vicepresidente della Fondazione del Teatro Carlo Felice di Genova.

Fu inoltre presidente onoraria dell’Associazione degli Amici dei Musei Liguri e di Palazzo Ducale di Genova, oltre che presidente dell’associazione Amici di Lalla Romano.

La sua esperienza nel mondo della letteratura la portò anche a far parte delle giurie del Premio Strega e del Premio Bagutta, due tra i più prestigiosi riconoscimenti della narrativa italiana.

Un riconoscimento internazionale

Nel 2015 arrivò uno dei massimi riconoscimenti alla sua attività culturale: Rosellina Archinto fu nominata Cavaliere dell’Ordine Nazionale della Legion d’Onore.

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