Pubblicato il 21 Maggio 2026
Custodia cautelare in carcere per un uomo già noto alle forze dell’ordine
La Polizia di Stato, attraverso il Commissariato di Adrano e la Squadra Mobile della Questura di Catania, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 40 anni originario di Adrano, già con precedenti per reati contro il patrimonio.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della Procura etnea. L’uomo è gravemente indiziato di aver commesso una serie di furti e rapine tra Adrano e Belpasso nel febbraio 2026.
Contestati furto d’auto e due rapine armate
Secondo quanto emerso dalle indagini, il quarantenne sarebbe coinvolto in diversi episodi criminosi avvenuti nel giro di pochi giorni.
Tra i fatti contestati figurano:
- il furto di un’autovettura avvenuto il 10 febbraio ad Adrano;
- una rapina ai danni di una tabaccheria con centro scommesse il 13 febbraio;
- una seconda rapina avvenuta nella notte del 14 febbraio presso una tabaccheria situata in un’area di servizio sulla Strada Statale 121, nel territorio di Belpasso.
Rapine compiute con arma e volto coperto
Gli investigatori ritengono che durante i colpi l’uomo abbia agito armato e con il volto travisato.
Nel caso della rapina avvenuta a Belpasso, il presunto autore avrebbe utilizzato una maschera di Carnevale e una pistola per minacciare il personale dell’attività commerciale.
Durante il colpo sarebbero stati sottratti:
- circa 553 euro in contanti;
- articoli dei Monopoli di Stato;
- biglietti Gratta e Vinci per un valore complessivo di oltre 1.380 euro.
Le indagini partite dopo la serie di reati
La concentrazione di episodi criminali in un periodo così breve ha spinto il Commissariato di Adrano e la Compagnia dei Carabinieri di Paternò ad avviare un intenso scambio informativo per individuare rapidamente il responsabile.
Determinanti per l’identificazione dell’indagato sono stati:
- l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza;
- il rintraccio degli indumenti utilizzati durante le rapine;
- gli accertamenti investigativi svolti dagli agenti.
Il Gip dispone il carcere
Gli elementi raccolti dagli investigatori sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Catania, che ha richiesto l’applicazione della misura cautelare.
Il Giudice per le indagini preliminari ha quindi disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti del quarantenne, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza emersi nel corso delle indagini.

