Pubblicato il 16 Agosto 2026
L’aeroporto di Catania è tornato operativo dopo la temporanea sospensione dei voli legata all’attività vulcanica dell’Etna. I collegamenti in arrivo e in partenza sono stati riattivati, anche se la società di gestione Sac ha precisato che il ritorno alla piena normalità richiederà ancora del tempo.
La riapertura è arrivata dopo il via libera delle autorità competenti, che hanno valutato le condizioni necessarie per consentire la ripresa delle operazioni in sicurezza.
Sac: “Un passo verso il ritorno alla normalità”
La ripresa dei voli rappresenta un momento importante dopo le difficoltà registrate nei giorni scorsi. L’obiettivo della società di gestione è riportare lo scalo alla piena operatività nel minor tempo possibile, cercando contemporaneamente di contenere i disagi per i passeggeri.
L’amministratore delegato di Sac, Nico Torrisi, ha definito il ripristino dei voli un passaggio significativo verso il ritorno alla normalità, dopo una fase particolarmente complessa per Catania e per il suo aeroporto.
La presidente di Sac, Anna Quattrone, aveva accolto il via libera alla ripresa come una notizia positiva, sottolineando però che la situazione resta legata all’evoluzione dell’attività dell’Etna e alle condizioni del vento.
La priorità resta la sicurezza
Quattrone ha evidenziato come la decisione di riaprire lo scalo sia arrivata soltanto dopo le valutazioni delle autorità competenti, con la sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi come priorità assoluta.
La presidente ha inoltre ricordato che l’Etna può modificare rapidamente le condizioni operative e che, in caso di nuove criticità, non è possibile escludere ulteriori limitazioni o una nuova sospensione dei voli.
Per questo motivo, la riapertura dello scalo rappresenta un ritorno alla operatività, ma non ancora necessariamente alla completa regolarità del servizio.
Oltre 1.900 voli interessati dall’emergenza
L’emergenza ha avuto un impatto significativo sul traffico aereo siciliano. Secondo i dati forniti da Sac, circa 1.900 voli erano programmati su Catania nel periodo interessato dalle difficoltà.
Di questi, il 36% è stato cancellato, mentre circa 630 voli sono stati riprotetti su altri collegamenti o aeroporti.
La situazione è stata resa ancora più delicata dal periodo di Ferragosto, tradizionalmente caratterizzato da un elevato numero di viaggiatori. L’intensità e la durata dell’emergenza hanno quindi contribuito ad aumentare i disagi per migliaia di passeggeri.
Il supporto degli altri aeroporti siciliani
La gestione dell’emergenza ha richiesto uno sforzo coordinato tra diversi scali. Quattrone ha ringraziato in particolare l’aeroporto di Comiso, dove gli operatori sono rimasti impegnati senza sosta, e gli aeroporti di Trapani e Palermo, che hanno fornito supporto durante la fase più critica.
Secondo la presidente di Sac, il lavoro congiunto di istituzioni, aeroporti e operatori ha permesso di affrontare una situazione tra le più impegnative vissute dallo scalo catanese negli ultimi anni.
Ora si punta alla piena regolarità
Con la riapertura dell’aeroporto, la priorità passa alla gestione delle conseguenze delle cancellazioni e delle riprogrammazioni. Sac punta a ristabilire la piena regolarità dei voli nel più breve tempo possibile, riducendo al minimo ulteriori disagi per chi deve viaggiare.
Quattrone ha infine sottolineato l’impegno degli operatori dello scalo, riconoscendo la complessità della situazione e ricordando che l’attività dell’Etna resta un elemento imprevedibile che può influire sulle operazioni aeroportuali anche dopo la riapertura.

