Pubblicato il 31 Ottobre 2025
La sicurezza interna al carcere di Frosinone torna al centro delle cronache dopo l’ennesima aggressione. Un agente di Polizia Penitenziaria è stato brutalmente assalito da un detenuto e ha necessitato di ricovero urgente e intervento chirurgico presso l’Ospedale “Spaziani” di Frosinone. L’episodio ha fatto scattare l’allarme rosso nelle rappresentanze sindacali, con la FNS CISL di Frosinone che segnala una situazione critica nella Casa Circondariale.
Il profilo dell’aggressore e le criticità strutturali
L’aggressore è un detenuto definito “problematico”, già destinatario di provvedimenti disciplinari. Per la Fns Cisl, il caso è il risultato di due nodi strutturali: organico insufficiente e sovraffollamento.
Organico insufficiente: 236 agenti presenti contro i 280 necessari
Secondo la denuncia sindacale, l’istituto registra una carenza di circa 44 unità: 236 agenti in servizio rispetto ai 280 previsti, una soglia che non consente una gestione ottimale né adeguati standard di sicurezza. La FNS CISL rileva che gli allarmi per il rafforzamento del contingente sono rimasti inascoltati, rendendo impossibile gestire detenuti facinorosi senza un numero congruo di personale.
Sovraffollamento: 517 detenuti per 416 posti regolamentari
La struttura ospita 517 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 416, con un sovraffollamento di oltre 101 unità. Un quadro che, per il sindacato, aggrava i rischi e mette in tensione l’organizzazione quotidiana.
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Per un nuovo istituto penitenziario, sono presenti molti km di terreni inutilizzati lungo la strada da Stagno a Guasticce (Livorno), in una zona pienamente idonea per una struttura simile.