Pubblicato il 23 Giugno 2026
L’arresto dopo l’interrogatorio
A seguito dell’interrogatorio davanti alla PM Francesca Crupi, è stato disposto l’arresto per omicidio stradale del cittadino albanese di 27 anni ritenuto alla guida del SUV coinvolto nella fuga che ha portato alla morte dell’agente Francesco Imprezzabile, nella foto d’apertura.
L’uomo, identificato con le iniziali B.G., era già sottoposto all’obbligo di firma per un altro procedimento penale ed è stato trasferito nel carcere di San Vittore.
La dinamica dell’inseguimento
Secondo quanto ricostruito dal comandante della Polizia locale di Milano, l’episodio è iniziato intorno alle 21:30 in via Vittorini, nella periferia sud-est della città.
Il SUV, ritenuto sospetto dagli agenti, avrebbe ignorato l’alt e accelerato improvvisamente, dando il via a un inseguimento ad alta velocità.
Durante la corsa:
- erano presenti altre due moto della Polizia locale
- una volante della Polizia stradale
- il mezzo si è diretto verso Peschiera Borromeo
Poco dopo, gli agenti hanno perso il contatto visivo con il motociclista. Successivamente la moto dell’agente è stata trovata a terra e Francesco Imprezzabile è stato rinvenuto in arresto cardiaco. Trasportato all’ospedale Niguarda, è deceduto poco dopo.
Il veicolo e i fermati
Il SUV coinvolto è stato successivamente rintracciato a Pioltello, nell’area metropolitana milanese.
Le forze dell’ordine hanno poi fermato il conducente in provincia di Monza e Brianza, insieme a un secondo individuo. Entrambi sarebbero cittadini albanesi. Sono in corso verifiche per definire le responsabilità e valutare ulteriori provvedimenti nell’ambito dell’inchiesta per omicidio stradale e fuga pericolosa.
Le indagini in corso
Gli investigatori stanno analizzando:
- immagini delle telecamere comunali e private
- eventuali tracce sul veicolo sequestrato
- la possibilità di un contatto tra SUV e moto
Al momento, secondo la Polizia locale, non ci sono elementi certi su un eventuale impatto diretto, ma gli accertamenti tecnico-scientifici sono ancora in corso.
Il cordoglio delle istituzioni
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dalle istituzioni.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso profondo dolore e vicinanza alla famiglia, sottolineando il sacrificio dell’agente.
Anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato il valore del servizio svolto dalle forze dell’ordine, definendo l’agente un “servitore dello Stato”.
Il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha evidenziato come ancora una volta le divise paghino un prezzo altissimo nell’adempimento del dovere.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato le parole dell’agente sul senso di responsabilità e vocazione legato al suo lavoro, esprimendo riconoscenza per il suo servizio allo Stato.
Infine, il presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi ha manifestato la solidarietà dei sindaci italiani alla città di Milano e alla famiglia della vittima, sottolineando la gravità della perdita per l’intera comunità. Fonte: Ansa – Foto: dal profilo FB

