Pubblicato il 26 Giugno 2026
La decisione del giudice per le indagini preliminari
Il giudice per le indagini preliminari di Milano ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per G.B., 26 anni, arrestato in relazione alla morte dell’agente della Polizia locale Francesco Imprezzabile.
Il giovane era accusato di fuga pericolosa e di morte come conseguenza di altro reato, dopo un inseguimento ad alta velocità terminato in tragedia.
La dinamica dell’inseguimento
Secondo quanto ricostruito, l’agente Francesco Imprezzabile è morto dopo essere caduto dalla moto durante un inseguimento. Il 26enne non si sarebbe fermato all’alt intimato dalle forze dell’ordine, dando così il via alla fuga che ha portato all’incidente fatale.
L’arresto e la misura cautelare
La gip Giulia Masci, dopo aver ascoltato l’indagato nell’interrogatorio di garanzia, ha convalidato l’arresto e accolto la richiesta di misura cautelare meno afflittiva rispetto al carcere.
In un secondo momento, la pubblico ministero ha infatti modificato la richiesta iniziale di custodia in carcere, orientandosi verso i domiciliari anche in considerazione della confessione dell’indagato e della disponibilità di un’abitazione messa a disposizione dai familiari.
I limiti della decisione
Il giudice, in questa fase del procedimento, non può applicare misure più severe rispetto a quelle richieste dall’accusa. Per questo motivo è stata disposta la misura degli arresti domiciliari con controllo elettronico, in attesa dei successivi sviluppi dell’indagine. Fonte: Ansa

