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Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate: nessuna valanga di notifiche a luglio. Ad agosto scatta la sospensione

Pubblicato il 18 Luglio 2026

L’Agenzia smentisce l’aumento straordinario di comunicazioni ai contribuenti

Non c’è stata alcuna concentrazione anomala di notifiche, cartelle esattoriali o lettere di compliance nel mese di luglio. A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che ha smentito le notizie diffuse nei giorni scorsi su un presunto aumento degli invii ai contribuenti.

L’ente ha precisato che non si è verificata nessuna “tempesta” di comunicazioni fiscali e che le attività sono state programmate per evitare accumuli prima della pausa estiva prevista dalla normativa.

Secondo i dati forniti dall’Agenzia, le lettere di compliance previste per luglio rappresentano solo il 9% del totale annuale, mentre le comunicazioni di irregolarità inviate nello stesso periodo risultano inferiori di oltre il 40% rispetto allo stesso mese del 2025 e costituiscono il 7,6% degli invii complessivi dell’anno.

Anche per quanto riguarda le cartelle esattoriali, nel primo semestre del 2026 si registra una diminuzione: gli atti prodotti da Agenzia delle Entrate-Riscossione sono calati del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ad agosto stop alle notifiche, salvo casi urgenti

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha spiegato che, nonostante i periodi di sospensione previsti dalla legge, le attività vengono organizzate per evitare sovraccarichi nei mesi precedenti o successivi.

Durante tutto il mese di agosto sarà sospesa la notifica degli atti, fatta eccezione per quelli considerati urgenti e inderogabili.

L’obiettivo della sospensione è agevolare i cittadini e garantire una gestione più equilibrata delle comunicazioni fiscali durante il periodo estivo.

Rottamazione quinquies: il termine per gli enti locali scade il 31 luglio

Prosegue intanto il percorso della rottamazione quinquies, la nuova definizione agevolata dei debiti affidati alla riscossione.

Entro il 31 luglio 2026 Regioni ed enti locali dovranno comunicare se intendono aderire alla misura per i carichi relativi alle proprie entrate, tra cui possono rientrare:

  • Imu
  • Tari
  • bollo auto
  • multe stradali

La scadenza era stata inizialmente fissata al 30 giugno 2026, ma è stata successivamente prorogata dalla legge n. 113/2026 (decreto accise-ter), che ha modificato anche altri termini della procedura.

Tra le novità previste c’è lo slittamento della finestra per la presentazione delle domande da parte dei contribuenti, che sarà aperta nel mese di ottobre 2026.

Come devono comunicare l’adesione gli enti interessati

Gli enti territoriali che intendono applicare la rottamazione quinquies devono utilizzare il modello disponibile nella sezione “Enti Creditori” del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La comunicazione dovrà essere inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo indicato nel modulo, allegando anche una copia del provvedimento adottato dall’ente.

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