Pubblicato il 6 Marzo 2026
L’ordinanza di custodia cautelare
Su disposizione della Procura della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 61enne originario di Acireale, ritenuto responsabile di una violenta aggressione avvenuta nei giorni scorsi.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura, al termine delle indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale. Gli elementi raccolti dagli investigatori, allo stato attuale delle indagini e in attesa delle fasi processuali successive, indicherebbero il coinvolgimento dell’uomo nei fatti contestati.
L’irruzione durante il Carnevale di Acireale
L’episodio si sarebbe verificato nei giorni delle celebrazioni del Carnevale di Acireale, quando l’uomo avrebbe fatto irruzione in una pizzeria del centro cittadino, dove l’ex moglie e il suo attuale compagno stavano cenando.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, all’interno del locale affollato il 61enne avrebbe afferrato un boccale di birra e lo avrebbe lanciato contro il rivale, colpendolo alla testa e provocandogli una ferita lacero-contusa.
La violenza non si sarebbe fermata lì. L’aggressore avrebbe infatti continuato a colpire la vittima, già a terra, utilizzando un piatto della pizza, arrivando poi a rovesciargli addosso il tavolo.
L’intervento dei presenti e dei soccorsi
Alcuni clienti presenti nel locale sono intervenuti per prestare aiuto alla vittima e bloccare l’aggressore, riuscendo a fermarlo e a evitare conseguenze ancora più gravi.
Nel frattempo è stata allertata la Sala Operativa del Commissariato di Acireale. I poliziotti giunti sul posto hanno condotto il 61enne in commissariato per gli accertamenti.
La vittima, rimasta a terra in una pozza di sangue, è stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata in ambulanza al Pronto Soccorso per le cure necessarie.
Le indagini e il localizzatore sull’auto
Dopo essere stati medicati, l’ex moglie e il compagno sono stati ascoltati dagli agenti, fornendo elementi utili alla ricostruzione dei fatti.
Dalle indagini è emerso che l’uomo avrebbe pedinato per tempo la coppia, riuscendo a rintracciarla nei luoghi abitualmente frequentati. Le vittime avevano anche il sospetto che l’aggressore monitorasse i loro spostamenti tramite un dispositivo tecnologico installato sull’auto.
Gli agenti hanno quindi effettuato un’accurata verifica sul veicolo, trovando un localizzatore GPS nascosto dietro la targa posteriore, capace di trasmettere in tempo reale i movimenti dell’auto direttamente sullo smartphone dell’uomo.
Precedenti per atti persecutori e arresto
Il 61enne era già stato denunciato più volte per atti persecutori, legati alla sua ossessiva gelosia e all’incapacità di accettare la fine del matrimonio. Episodi analoghi avrebbero coinvolto anche la figlia, tanto che nei suoi confronti era stato emesso un provvedimento di ammonimento del Questore.
Dopo l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare, gli agenti della squadra investigativa del Commissariato di Acireale hanno rintracciato l’uomo a Catania.

