Pubblicato il 9 Maggio 2026
Il ferimento in via Etna nella notte
Un 20enne è rimasto ferito con un’arma da taglio nella notte tra giovedì e venerdì a Ramacca, in via Etna. Per l’episodio i carabinieri della stazione locale hanno denunciato un 17enne del posto con le accuse di lesioni personali aggravate e porto di armi o oggetti atti ad offendere. La Procura per i Minorenni di Catania ha disposto gli atti di competenza per il deferimento del giovane all’autorità giudiziaria.
La ricostruzione dell’aggressione
Secondo quanto emerso dalle indagini, il 20enne lavorava come barista in un locale vicino a via E. Fermi quando, durante la serata, sarebbe stato provocato e deriso da un gruppo di sei ragazzi. La vittima avrebbe scelto di non reagire alle provocazioni.
Nel corso della situazione, uno dei giovani, poi identificato nel 17enne, avrebbe anche pronunciato una frase minacciosa, affermando: “Vedi che ti ammazzo a coltellate”.
Intorno alle 2.30, al termine del turno di lavoro, il barista stava raggiungendo la propria auto quando, in via Etna, il minorenne lo avrebbe avvicinato chiedendo un chiarimento e invitandolo a spostarsi poco distante. Durante il tragitto, il ragazzo avrebbe estratto un coltello nascosto nel giubbotto e avrebbe sferrato diversi colpi all’addome.
La vittima sarebbe riuscita a evitare la maggior parte dei fendenti, ma uno l’ha colpita al fianco sinistro. Dopo l’aggressione, il 17enne si sarebbe allontanato rapidamente.
I soccorsi e le condizioni del ferito
Alcune persone presenti in un bar vicino hanno prestato i primi soccorsi, accompagnando il giovane prima alla guardia medica e poi all’ospedale di Militello in Val di Catania.
I sanitari hanno applicato alcuni punti di sutura. La prognosi è di dieci giorni e, secondo quanto riferito, non risultano lesioni a organi vitali.
Il movente e l’identificazione
Alla base dell’episodio ci sarebbe una richiesta di 60 euro: il minorenne avrebbe attribuito alla vittima un presunto danno al bloccasterzo di un motorino elettrico appartenente a un amico.
Il 20enne ha fornito ai carabinieri una descrizione dettagliata dell’aggressore. Gli investigatori hanno quindi predisposto un album fotografico, attraverso il quale la vittima avrebbe riconosciuto in modo inequivocabile il 17enne.

