Pubblicato il 24 Febbraio 2026
Violenza a margine di una partita nei pressi di Tolosa
Non era una sfida di alto livello né un match sotto i riflettori del grande rugby professionistico. In campo c’erano squadre delle serie minori francesi, composte da atleti dilettanti. Eppure, quanto accaduto al termine dell’incontro tra US Severac XV e AS Maureilhan-Montady, disputato nei pressi di Tolosa, ha assunto contorni drammatici e sconvolgenti.
Al fischio finale, il 23enne Noha Loubety è stato vittima di una violenta aggressione. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane sarebbe stato placcato da un avversario mentre un altro gli avrebbe sferrato un pugno diretto alla tempia. Il colpo lo ha fatto crollare a terra privo di sensi, sotto gli occhi attoniti di compagni e spettatori.
I soccorsi sono stati immediati: il ragazzo è stato trasportato d’urgenza in ospedale e sottoposto a un intervento chirurgico alla testa. Attualmente si trova in coma e lotta tra la vita e la morte.
I presunti aggressori fermati: l’accusa è di lesioni volontarie
Le ragioni di un gesto così brutale sono ancora oggetto di indagine. Le autorità, intervenute sul posto nel fine settimana, hanno raccolto testimonianze e ricostruito la dinamica dei fatti.
Due giocatori del Maureilhan-Montady sono stati fermati e posti in stato di custodia. Per loro, al momento, l’ipotesi di reato è di gravi lesioni personali volontarie. Tuttavia, la posizione potrebbe aggravarsi qualora le condizioni di Loubety dovessero peggiorare ulteriormente.
Condizioni disperate: frattura del cranio ed emorragia cerebrale
Il quadro clinico del 23enne è estremamente serio. Dopo il colpo ricevuto alla tempia, Loubety è rimasto incosciente sull’erba del campo. È stato inizialmente trasferito in elicottero all’ospedale di Rodez e successivamente spostato in una struttura più attrezzata a Tolosa.
Qui i medici hanno riscontrato una frattura cranica e un’emorragia cerebrale interna, rendendo necessario un delicatissimo intervento chirurgico d’urgenza. Nonostante l’operazione, il giovane resta in coma e la prognosi è riservata.
La dura presa di posizione della Federazione francese di rugby
L’episodio ha suscitato un’ondata di indignazione nel mondo sportivo francese. Anche la Federazione francese di rugby (FFR) è intervenuta ufficialmente, condannando con fermezza quanto accaduto.
La Federazione ha definito l’episodio “un atto insensato e inaccettabile”, informando la commissione disciplinare della Lega Regionale. Inoltre, vista la gravità dei fatti, la FFR ha annunciato la decisione di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario in corso e di aver attivato un’unità di supporto.
Le parole del presidente dell’US Severac XV
Durissimo anche l’intervento del presidente dell’US Severac XV, Joel Agullon, che ha espresso tutta la propria amarezza per quanto accaduto.
Quando si è reso necessario l’intervento dell’elicottero, ha spiegato, era chiaro che la situazione fosse gravissima. Pur non attribuendo l’intera responsabilità al club avversario, ha sottolineato la necessità di un maggiore controllo sui propri tesserati.
Agullon ha parlato di un giocatore “incontrollabile”, accusandolo di aver scelto deliberatamente un avversario più piccolo per sfogare la propria rabbia. Parole durissime, culminate in una richiesta netta: chi si rende protagonista di simili gesti non dovrebbe più scendere in campo.
L’intera vicenda ha scosso profondamente il rugby francese, riportando al centro dell’attenzione il tema della violenza nello sport e della tutela degli atleti, anche nei campionati dilettantistici.

