Pubblicato il 2 Settembre 2026
L’episodio durante il pomeriggio
Valter Lavitola sarebbe stato aggredito all’interno del carcere di Rebibbia nel pomeriggio di martedì 1° settembre. L’uomo, arrestato lo scorso 10 agosto e attualmente detenuto nella struttura romana, sarebbe stato soccorso e medicato dopo l’aggressione, senza riportare, secondo le prime informazioni, conseguenze gravi.
A riferire dell’episodio è Il Messaggero, che cita fonti della Polizia penitenziaria.
Lavitola detenuto per l’inchiesta sull’attentato a Ranucci
Lavitola è in carcere con l’accusa di essere il presunto mandante dell’attentato ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci. L’episodio aveva portato all’esplosione di un ordigno davanti all’abitazione del giornalista.
Nella stessa struttura penitenziaria sono detenuti anche Pellegrino D’Avino, Antonio Passariello e Saverio Mutone, i tre uomini arrestati il 30 giugno e indicati dagli investigatori come presunti esecutori dell’attentato.
I tre presunti attentatori e le indagini
Secondo la ricostruzione investigativa riportata da Il Messaggero, i tre sarebbero stati ingaggiati da Clesio Gomez Tavares, indicato come il braccio destro dell’ex editore.
Gli investigatori avrebbero inoltre intercettato conversazioni avvenute in carcere nelle quali i tre avrebbero manifestato propositi di vendetta nei confronti di Lavitola, dopo la perquisizione effettuata nei confronti del faccendiere.
L’aggressione avvenuta a Rebibbia è ora oggetto degli accertamenti della Polizia penitenziaria, chiamata a ricostruire quanto accaduto e a individuare eventuali responsabilità.

