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Aggressione in discoteca a Catania: denunciato 25enne dopo l’identificazione

Pubblicato il 14 Maggio 2026

La ricostruzione dell’episodio e la denuncia della vittima

Ha un nome e un volto il presunto autore dell’aggressione ai danni di una 32enne catanese, colpita al volto la scorsa settimana all’interno di una discoteca del centro città mentre si trovava in compagnia di alcune amiche.

I Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno infatti denunciato un 25enne di origine straniera e residente a Catania, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali, sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini.

Il diverbio nato all’interno del locale

Secondo quanto riferito dalla vittima nella denuncia, l’episodio sarebbe avvenuto intorno alle 4 del mattino all’interno di una discoteca del centro.

La giovane stava assistendo un’amica colta da un malore quando avrebbe appoggiato a terra una bottiglietta d’acqua utilizzata per prestare soccorso. In quel momento, il 25enne si sarebbe impossessato della bottiglia, scatenando il rimprovero della donna.

Da quel gesto sarebbe nato un litigio rapidamente degenerato, culminato con un pugno al volto sferrato alla 32enne.

La fuga e le difficoltà iniziali nelle indagini

Dopo l’aggressione, l’uomo si sarebbe allontanato dal locale prima dell’arrivo delle pattuglie intervenute nella stessa notte, rendendo inizialmente impossibile la sua identificazione.

La vittima è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Garibaldi, dove le è stata diagnosticata una frattura scomposta delle ossa nasali, oltre a lesioni al volto che hanno richiesto sutura chirurgica e un intervento al setto nasale, con una prognosi di circa 40 giorni.

Le indagini e l’identificazione tramite i social

Ricevuta la querela, gli investigatori hanno proseguito le attività partendo anche dagli elementi raccolti direttamente dalla vittima, che avrebbe individuato sui social una foto del presunto aggressore.

Da quel riscontro iniziale, i militari hanno sviluppato ulteriori accertamenti incrociando banche dati e profili social, riuscendo così a risalire all’identità del 25enne, successivamente riconosciuto anche dalla denunciante.

Denuncia e presunzione di innocenza

Sulla base degli indizi raccolti, ancora da verificare in sede giudiziaria, l’uomo è stato denunciato per lesioni personali, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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