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Agguato in Valtellina, sei arresti per tentato omicidio: indagini sul traffico di droga

Pubblicato il 7 Ottobre 2026

Sei persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato nella mattinata di mercoledì 7 ottobre, nell’ambito di un’inchiesta su una serie di episodi criminali avvenuti in Valtellina. Gli indagati sono accusati di tentato omicidio in relazione a un agguato avvenuto il 2 luglio scorso nel parcheggio di un centro commerciale a Castione Andevenno, in provincia di Sondrio.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, quattro degli arrestati avrebbero fatto parte di un gruppo arrivato dalla Calabria per colpire un uomo di 32 anni. Gli altri due, entrambi di nazionalità albanese, sarebbero coinvolti nella vicenda e risulterebbero indagati anche per un ulteriore tentato omicidio.

Le indagini ipotizzano un collegamento tra gli episodi contestati e le tensioni legate al controllo del mercato degli stupefacenti sul territorio valtellinese.

L’agguato nel parcheggio del centro commerciale

I fatti risalgono al pomeriggio del 2 luglio, intorno alle 17.30. Un 32enne di nazionalità albanese si trovava a bordo di una Mercedes parcheggiata all’esterno del centro commerciale di Castione Andevenno quando sarebbe stato avvicinato da due uomini.

Uno dei due avrebbe tentato di sparargli con una pistola, ma l’arma si sarebbe inceppata, impedendo al colpo di raggiungere il bersaglio. L’uomo è quindi rimasto illeso.

Il 32enne avrebbe tentato di allontanarsi a piedi, venendo poi fermato per essere ascoltato come persona informata sui fatti. Nel frattempo, gli specialisti della Polizia Scientifica hanno recuperato sull’asfalto alcuni proiettili caduti dall’arma utilizzata durante l’azione.

Il possibile movente legato allo spaccio di droga

Gli accertamenti condotti dalla Squadra Mobile, sotto il coordinamento del procuratore Piero Basilone e della pm Tatjana Ennemoser, avrebbero consentito di ricostruire il contesto nel quale sarebbe maturato il tentato omicidio.

Secondo l’ipotesi investigativa, l’agguato sarebbe riconducibile a contrasti per il controllo del traffico di stupefacenti in Valtellina. Nel corso dell’inchiesta sarebbero emersi anche altri episodi, tra cui pestaggi, rapine ed estorsioni, oltre a presunti spostamenti legati al trasporto di droga.

Alcuni di questi fatti sarebbero attribuiti allo stesso 32enne e a persone che avrebbero agito insieme a lui. Gli investigatori ritengono che tali vicende possano aver contribuito a innescare le tensioni culminate nell’agguato di luglio.

Il commando arrivato dalla Calabria

A organizzare ed eseguire l’azione del 2 luglio sarebbero state quattro persone provenienti dalla Calabria, giunte in Valtellina a bordo di un’auto a noleggio con l’obiettivo, secondo l’accusa, di regolare i conti con il 32enne.

Nella mattinata del 7 ottobre, su richiesta della Procura di Sondrio, sono state eseguite sei ordinanze di custodia cautelare per tentato omicidio. Le operazioni hanno interessato anche diverse province, dove sono stati effettuati ulteriori decreti di perquisizione nei confronti degli indagati.

Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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