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Agguato a Marano di Napoli: ucciso in strada 80enne legato al clan Nuvoletta

Pubblicato il 7 Marzo 2026

Sparatoria a Marano di Napoli, la vittima trovata in auto

Un agguato mortale si è verificato nella mattinata di oggi, 7 marzo, a Marano di Napoli, dove è stato ucciso Castrese Palumbo, 80 anni, persona già conosciuta dalle forze dell’ordine.

Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto dai carabinieri della Compagnia locale all’interno della sua auto, una Toyota Yaris, sul lato guida. L’episodio sarebbe avvenuto in via Svizzera, all’angolo con corso Europa, dove gli investigatori hanno trovato numerosi bossoli sull’asfalto.

Almeno dodici colpi di pistola, sei alla testa

Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di verifica, alcuni individui avrebbero aperto il fuoco contro l’anziano poco prima che venisse trovato senza vita.

Sul luogo dell’agguato i militari hanno sequestrato 12 bossoli calibro 9, segno di una vera e propria raffica di colpi. Almeno sei proiettili hanno raggiunto Palumbo alla testa, provocandone la morte.

Ipotesi pista camorristica e legami con il clan Nuvoletta

Gli investigatori non escludono che si tratti di un agguato di matrice camorristica. Secondo gli accertamenti preliminari, Castrese Palumbo sarebbe stato legato al clan Nuvoletta e risultava pregiudicato per traffico di stupefacenti e associazione mafiosa.

Le indagini sono condotte dai carabinieri di Marano di Napoli sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con il fascicolo seguito dal sostituto procuratore Maria Sepe.

Il legame familiare con un omicidio del 2024

Dalle verifiche degli inquirenti è emerso anche che Palumbo era il nonno di Aurelio Taglialatela, condannato a 17 anni e 4 mesi di reclusione per l’omicidio volontario di Corrado Finale, un giovane di 20 anni.

Il delitto risale al 15 settembre 2024, quando il ragazzo morì dopo essere stato investito volontariamente mentre si trovava in scooter al termine di una lite.

Al vaglio le telecamere di sorveglianza

Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona per cercare di ricostruire con precisione la dinamica dell’agguato e individuare i responsabili della sparatoria. Fonte: Ansa – Immagine di repertorio

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