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Agguato nel Salento. Quattro colpi di pistola ad addome e gambe, gravissimo 56enne

Pubblicato il 3 Ottobre, 2022

Come vi abbiamo riportato nella tarda serata di ieri, un gravissimo agguato nel Salento si è verificato a Calimera e ha visto partire, in pieno centro abitato, quattro colpi di pistola all’indirizzo di un uomo che è stato subito ricoverato d’urgenza ed in condizioni critiche in ospedale. Emergono importanti novità ed ulteriori dettagli sul folle gesto che ha sconvolto la quiete e la tranquillità del centro salentino più vicino a quella che viene denominata la Grecìa Salentina. Prima di tutto, come scritto ieri, l’uomo gravemente ferito è un 56enne, si chiama Giovanni Doria ed è un volto già noto alle forze dell’ordine. Le ragioni che hanno portato al grave agguato nel Salento, non sono ancora chiare e sono in fase d’accertamento, ma quel che è certo è il fatto che, all’indirizzo di Doria, sono partiti quattro colpi. L’uomo, in quegli istanti, si trovava in via Basilicata, all’altezza dell’incrocio con Via Sicilia, in una zona del paese non troppo distante dalla caserma dei carabinieri.

Agguato nel Salento, la prima ricostruzione di quanto accaduto

In un primo momento non era ancora chiaro se gli attentatori gli avessero teso un agguato e lo avessero raggiunto e colto di sorpresa o se la sparatoria fosse partita dopo una lite. Da una prima ricostruzione dei fatti, però, emerge che il ferito si trovasse nei pressi di un’aiuola spartitraffico. A quel punto sarebbe arrivata un’auto nera, avrebbe arrestato la marcia, ci sarebbe stato un breve botta e risposta e una breve lite ed, infine, un altro uomo sarebbe sceso dall’auto e avrebbe aperto il fuoco contro il 56enne. Doria è stato così raggiunto da quattro proiettili che lo hanno colpito all’addome e alle gambe. Le indagini, ad ogni modo, sono appena cominciate e cercheranno di ricostruire con esattezza il grave agguato nel Salento che ci è verificato ieri sera, cercando di venire a capo circa diversi dubbi e nodi da sciogliere. Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Calimera.

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