Pubblicato il 8 Luglio 2026
Sequestrata l’area del cantiere, sarà disposta l’autopsia
La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta sulla morte di Gerlando Brucceri, l’operaio di 53 anni deceduto nel pomeriggio di ieri all’interno del cantiere del viadotto Akragas.
Il procuratore Giovanni Di Leo, dopo aver effettuato personalmente un sopralluogo sul luogo della tragedia, ha disposto il sequestro dell’intera area interessata dai lavori. Nelle prossime ore sarà con ogni probabilità conferito l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo della vittima.
Gli accertamenti dovranno chiarire le cause del decesso
L’esame autoptico sarà determinante per stabilire se il decesso sia stato provocato da un improvviso malore oppure da un incidente sul lavoro.
Le indagini sono affidate ai Carabinieri, che hanno effettuato i rilievi all’interno del cantiere fino alla tarda serata di ieri, raccogliendo tutti gli elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
La nota di Anas: “Le cause saranno chiarite dagli accertamenti”
Sulla vicenda è intervenuta anche Anas, che ha espresso vicinanza alla famiglia del lavoratore e confermato la piena collaborazione con gli investigatori.
Secondo quanto riferito dall’azienda, l’operaio è stato trovato privo di sensi su una pedana metallica al termine del turno di lavoro. I primi riscontri farebbero ipotizzare un malore improvviso, anche se al momento non vi sono certezze.
Anas ha precisato che saranno gli accertamenti dell’Autorità giudiziaria e gli esiti dell’autopsia a stabilire le reali cause della morte, ribadendo la propria disponibilità a collaborare con gli inquirenti per fare piena luce sull’accaduto e rinnovando la vicinanza ai familiari della vittima.

