Pubblicato il 20 Giugno 2026
L’associazione sostiene un aumento del contributo nei periodi di maggiore affluenza turistica
Gli albergatori veneziani si schierano a favore di un possibile aumento del contributo d’accesso per entrare a Venezia, con una tariffa che potrebbe arrivare fino a 50 euro nei giorni di maggiore pressione turistica.
A confermarlo è il direttore dell’Associazione Veneziana Albergatori, Daniele Minotto, che ha espresso il sostegno della categoria alla proposta avanzata dal sindaco Simone Venturini, intenzionato a portare il tema all’attenzione del Governo nelle prossime settimane.
Dalla tassa di sbarco al contributo d’accesso: “Ora serve un passo avanti”
L’Associazione Veneziana Albergatori ricorda di aver seguito il percorso del contributo d’accesso fin dalle prime discussioni, quando il progetto era ancora definito come “tassa di sbarco” nel 2018.
Secondo gli operatori del settore, l’introduzione della misura ha richiesto tempo e numerosi confronti, ma oggi Venezia si trova ancora in una fase iniziale di sperimentazione. Per questo motivo, secondo gli albergatori, sarebbe necessario rafforzare lo strumento per gestire meglio i flussi turistici.
Una tariffa variabile per ridurre il sovraffollamento
Gli albergatori si dichiarano favorevoli a un sistema di tariffazione flessibile, con un costo più elevato nei periodi in cui la città registra il maggior numero di visitatori.
Secondo l’associazione, un ticket con un tetto massimo compreso tra 30 e 50 euro potrebbe spingere alcuni turisti a scegliere momenti alternativi per visitare Venezia, favorendo periodi meno affollati come quelli tra novembre e febbraio, quando la città resta comunque pienamente accessibile.
“Chi utilizza Venezia deve contribuire alla sua manutenzione”
Per l’Associazione Veneziana Albergatori, il contributo rappresenta anche un modo per garantire maggiori risorse alla città.
“È giusto che chi utilizza Venezia contribuisca alla sua manutenzione, alla pulizia e al mantenimento di servizi di alto livello”, sottolinea la categoria, evidenziando la necessità di sostenere economicamente la gestione di una città sottoposta ogni anno a una forte pressione turistica.

