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Alessandro Di Battista rientra in Italia e viene ricoverato al Gemelli

Pubblicato il 13 Settembre 2026

Il ritorno da Cuba dopo l’intervento

Alessandro Di Battista è tornato in Italia nella mattinata di sabato 12 settembre ed è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. L’aereo sanitario è atterrato alle 7.30 all’aeroporto di Ciampino, dove l’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle è stato successivamente trasferito in ambulanza verso l’ospedale romano.

Di Battista si trovava a Cuba per realizzare un reportage giornalistico quando, lo scorso 28 agosto, era stato ricoverato a L’Avana a causa di forti dolori alla testa. Le sue condizioni avevano richiesto un intervento chirurgico d’urgenza, effettuato direttamente sull’isola la settimana precedente.

Un volo di circa 12 ore con particolari precauzioni

Il trasferimento in Italia è stato organizzato autonomamente e coperto dall’assicurazione sanitaria sottoscritta da Di Battista prima della partenza per Cuba.

Il viaggio è durato circa 12 ore e si è svolto a bassa quota, una precauzione adottata per ridurre i possibili rischi legati alle sue condizioni. Previsti anche uno o più scali e un protocollo di sicurezza specifico per evitare un’eccessiva pressurizzazione dell’abitacolo.

Durante il volo, Di Battista è rimasto vigile e in buone condizioni. Al Gemelli continuerà ora il percorso terapeutico, con ulteriori esami e controlli medici.

Il parere del neurochirurgo Giulio Maira

Sul rientro in Italia si è espresso anche Giulio Maira, neurochirurgo di fama internazionale ed ex direttore dell’Istituto di neurochirurgia del Policlinico Gemelli.

Pur precisando di non conoscere nel dettaglio il quadro clinico di Di Battista, né le ragioni dell’intervento o il suo esito, Maira ha sottolineato che aver affrontato un volo sanitario di circa 12 ore rappresenta un elemento positivo.

L’appello di Schierarsi alla stampa e ai sostenitori

Nel frattempo, l’associazione Schierarsi, fondata da Di Battista, ha rivolto un appello ad amici, sostenitori e giornalisti affinché non si rechino al Policlinico Gemelli.

L’obiettivo è consentire all’ex parlamentare e ai suoi familiari di affrontare questa fase con la necessaria tranquillità. L’associazione ha inoltre invitato tutti alla massima prudenza nella diffusione di foto, video e informazioni sulla sua situazione personale.

Eventuali aggiornamenti, è stato precisato, saranno comunicati direttamente dall’associazione nei tempi e nelle modalità ritenute opportune, rispettando la volontà di Di Battista e delle persone che gli sono vicine.

Il precedente tentativo di rimpatrio

Nei giorni scorsi, proprio dal Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore avevano raggiunto Cuba per fornire assistenza al giornalista e all’ex parlamentare.

Un primo trasferimento sanitario era stato programmato per il 4 settembre, con un’aeroambulanza pronta a riportarlo a Roma, dove l’équipe del Gemelli era pronta a occuparsi delle sue cure. Un improvviso peggioramento delle condizioni, però, aveva costretto i medici a intervenire direttamente a Cuba e a rinviare il rimpatrio.

L’operazione era successivamente riuscita, ma la situazione aveva richiesto grande cautela prima di autorizzare il viaggio verso l’Italia. Ora per Di Battista si apre una nuova fase, caratterizzata da cure, riabilitazione e convalescenza.

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