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Alex Manninger muore a 48 anni: tragedia in Austria per l’ex portiere della Juventus

Pubblicato il 16 Aprile 2026

Incidente mortale vicino Salisburgo

Alex Manninger è morto all’età di 48 anni in seguito a un tragico incidente ferroviario avvenuto in Austria, nei pressi di Salisburgo. L’ex portiere, noto anche per la sua lunga esperienza in Italia, è stato travolto da un treno mentre si trovava a bordo della sua auto, che è stata trascinata per diversi metri dopo l’impatto.

L’incidente si è verificato intorno alle 8:20 del mattino, in prossimità della fermata di Pabing, in corrispondenza di un passaggio a livello privo di barriere. I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma per Manninger non c’è stato nulla da fare.

I soccorsi e la dinamica ancora da chiarire

L’ex calciatore si trovava alla guida della sua Volkswagen, rimasta gravemente danneggiata nello scontro. I circa 25 passeggeri a bordo del treno e il macchinista sono rimasti illesi.

I soccorritori hanno tentato immediatamente di rianimarlo, utilizzando anche un defibrillatore, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Le autorità stanno ancora indagando sulle cause dell’incidente: le circostanze della collisione non sono state ancora chiarite.

È stato incaricato un esperto per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Verranno analizzati i dati elettronici del veicolo e del treno, oltre al corretto funzionamento del sistema di segnalazione del passaggio a livello.

Una carriera tra Europa e Serie A

Nel corso della sua carriera, Manninger ha vestito numerose maglie, distinguendosi sia a livello internazionale sia nel campionato italiano. In Italia ha giocato con Juventus, Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia e Siena.

Ha iniziato la sua carriera con l’Austria Salisburgo per poi approdare all’Arsenal, dove ha collezionato 39 presenze in Premier League. Successivamente ha giocato anche in Spagna con l’Espanyol, per poi tornare in Italia.

Tra il 2008 e il 2012 ha fatto parte della Juventus, ricoprendo il ruolo di secondo portiere ma dimostrando sempre affidabilità e professionalità. La sua carriera si è conclusa nel 2017 al Liverpool. Con la nazionale austriaca ha totalizzato 33 presenze, partecipando anche agli Europei del 2008.

Il ricordo della Juventus e di Chiellini

La Juventus ha espresso il proprio cordoglio attraverso i canali ufficiali, ricordando non solo il calciatore, ma anche l’uomo.

Nel messaggio condiviso, viene sottolineato come, in un’epoca dominata da Buffon, Manninger abbia saputo farsi trovare pronto, diventando un punto di riferimento per lo spogliatoio.

Particolarmente toccanti le parole di Giorgio Chiellini, suo ex compagno di squadra: “Oggi è un giorno tristissimo. Ci lascia un compagno esemplare e una persona di grande valore. Ciao Alex, riposa in pace. Un pensiero alla sua famiglia”.

Una vita lontano dal calcio dopo il ritiro

Dopo il ritiro nel 2017, Manninger aveva deciso di allontanarsi completamente dal mondo del calcio, tornando alla sua professione originaria: il falegname.

Una scelta che raccontava molto della sua personalità: riservata, concreta e lontana dai riflettori, proprio come era stato durante tutta la sua carriera.

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