Pubblicato il 2 Maggio 2022
“Mi dispiace tantissimo che suo figlio il mostro le abbia ucciso sua figlia! Condoglianze di cuore per il doppio lutto!”.

Non ci si riesce a frenare anche quando la tragedia è così devastante da pretendere soltanto il silenzio. Così, nell’affollarsi di commenti di cordoglio per la Alice Scagni, sui social c’è chi, ritenendo di manifestare una legittima opinione, si rivolge in quel modo alla madre della vittima, uccisa dal fratello. Un commento agghiacciante, che infierisce su una madre investita dalla disperazione più cruda, feroce, insostenibile.
La ricostruzione dei fatti
La donna, 34 anni, è stata accoltellata a Quinto, comune in provincia di Genova. Stando a quanto ricostruito fino a questo momento dagli inquirenti, sembrerebbe che il suo omicidio sia avvenuto a seguito di un litigio. Per la sua morte è stato fermato il fratello Alberto. L’uomo è stato interrogato dagli investigatori della squadra mobile e dal pubblico ministero di turno, ma per il momento non avrebbe confessato.
In base agli elementi ottenuti, sembrerebbe che quello tra i due non fosse il primo litigio: i rapporti tra Alice e Alberto erano infatti molto tesi. Dalle prime informazioni emerse in queste ore, l’uomo sarebbe anche seguito da dei professionisti per dei presunti problemi psichici. Una tesi ancora però da confermare. Gli inquirenti stanno anche analizzando alcune conversazioni social. La 34enne è stata uccisa ieri sera intorno alle 21.30: era scesa in strada, abitava in via Fabrizi, proprio per parlare con il fratello.

Da lì sarebbe nato un litigio: l’uomo avrebbe poi estratto un coltello e colpito la donna più volte. Il marito della donna ha provato a soccorrerla: i vicini di casa, spaventati dalle urla, hanno chiamato i soccorsi: i medici e i paramedici del 118 non hanno potuto far altro che costatarne il decesso.
Il marito di Alice Scagni ha poi fornito agli agenti della Questura la descrizione del cognato che è stato trovato poco dopo. L’uomo è stato quindi sottoposto al fermo di indiziato. Intanto il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo della donna mentre l’arma è stata già recuperata.

