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Amauri: da giovane operaio a calciatore a imprenditore di successo a Miami

Pubblicato il 13 Giugno 2025

Un passato umile e la svolta nel calcio italiano

Amauri Carvalho de Oliveira, noto semplicemente come Amauri, probabilmente da ragazzo non avrebbe mai immaginato di diventare un imprenditore di successo a Miami. Prima di emergere nel mondo del calcio, lavorava duramente tra il supermercato e i cantieri edili per sostenere la sua famiglia, trovando poco tempo per allenarsi e inseguire il sogno del pallone. La svolta arrivò a 19 anni, quando fu convocato in una rappresentativa brasiliana per il torneo di Viareggio. Negli anni successivi, Amauri si affermò in Italia, raggiungendo l’apice con il Palermo, che gli valse la chiamata della Juventus a 28 anni. Tuttavia, il periodo bianconero fu complesso, con la squadra ancora in fase di ricostruzione dopo Calciopoli.

Oggi Amauri a Miami: il ristorante e il progetto vini e birre

Dopo aver concluso la carriera calcistica negli Stati Uniti otto anni fa, l’ex attaccante, noto per la sua abilità aerea, si è dedicato alle sue iniziative imprenditoriali. Amauri gestisce oggi “Gioia Italy”, un ristorante italiano a Hallandale Beach, Florida, e ha creato una linea di vini e birre ispirate al mondo del calcio. In un’intervista rilasciata a Marca nella sua casa a Miami, Amauri, che a 30 anni ha avuto l’onore di debuttare nella Nazionale italiana, racconta con orgoglio il suo percorso contro ogni previsione.

Il sogno di un ragazzo umile diventato realtà

Amauri sottolinea come il calcio sia sempre stato il suo sogno fin da bambino:
“Il calcio è stato il mio sogno d’infanzia, l’unica speranza per cambiare il mio destino e quello della mia famiglia, composta da persone umili come me”. Dopo l’arrivo in Italia a 19 anni, la sua carriera è decollata, soprattutto con il Chievo Verona, squadra con cui ha scritto la storia qualificandosi per i playoff di Champions League. Amauri è inoltre l’unico giocatore ad aver segnato in tutte le competizioni europee.

Il passaggio al Palermo lo ha portato su un palcoscenico più ampio, attirando l’interesse di club importanti come Juventus, Milan, Arsenal e Liverpool. Alla fine la scelta cadde sulla Juventus.

Il flirt mai concretizzato con il Real Madrid

Amauri racconta anche di un possibile trasferimento al Real Madrid, durante l’era di José Mourinho, con cui ha mantenuto un rapporto di amicizia.
“Quando ho visto il mio nome accostato al Real Madrid, da tifoso del club, mi sono sentito molto orgoglioso, ma alla fine è rimasto solo un interesse e sono rimasto alla Juve”.

L’imprenditoria tra sapori italiani e passione per il calcio

Oltre al ristorante, Amauri ha lanciato la linea “Wine of Champions”, una selezione di vini dedicata a campioni del calcio come Ronaldinho, Roberto Carlos, Materazzi e molti altri, con una versione anche in birra. Quel ragazzo, partito da umili origini, oggi si gode una vita meritatamente di successo, lontano dai campi ma sempre con il calcio nel cuore.

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