Pubblicato il 11 Dicembre 2023
Non ce l’ha fatta Leone, il gatto che lo scorso 7 dicembre scorso ad Angri (Salerno) era stato soccorso in condizioni disperate dopo essere stato scuoiato vivo da ignoti e abbandonato in strada.
Il felino era stato preso in cura dal dottore Luigi Toro e ricoverato successivamente nell’ambulatorio veterinario dell’Asl di Cava de’ Tirreni, dove i medici veterinari Gerardo Perrotta e Grazia Siciliano hanno cercato in tutti i modi di salvarlo.
Inizialmente il gatto (ribattezzato Leone dai volontari) sembrava rispondere alle cure, ma purtroppo dovo diversi giorni di agonia ha smesso di lottare. Il suo cuoricino si è fermato si è fermato domenica 10 dicembre, nella giornata in cui si celebrano i diritti degli animali.
Ora che Leone non c’è più ci si chiede se qualcuno pagherà mai per il male che ha fatto.
“Il nostro Leone ci lasciato circondato fino alla fine da quell’amore che ha cercato in tutti i modi di combattere contro questo crimine senza precedenti” si legge in un post condiviso su Facebook dal Canile di Cava De’ Tirreni in cui si parla di una “violenza inaccettabile”.
Dal canile fanno anche sapere che oggi il corpicino di Leone lascerà l’ambulatorio “e verrà trasferito per essere sottoposto ad esame autoptico” dal dottor Luigi Toro “che ha aperto un fascicolo da presentare alla Procura”.
Sono tantissimi i post sui social dedicati al piccolo Leone. “Leone non c’è più, è stato martirizzato ma non deve essere dimenticato” scrive un’utente del gruppo Mondo Animali, pagina che su Facebook conta oltre 150mila followers.

“Mi auguro di cuore che pene severe vengano inflitte agli autori di questo atroce massacro” si legge in un altro post. La rabbia è tanta per un gesto che si commenta da sé. Una barbarie che non può trovare spiegazioni né giustificazioni.

