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Tonga, lo scenario è apocalittico: isolate dal mondo, “disastro senza precedenti”

Pubblicato il 19 Gennaio, 2022

Sono limitate le notizie che arrivano dalle Tonga, dopo la violenta eruzione vulcanica sottomarina e il conseguente tsunami che ha interessato le coste dell’Oceano Pacifico meridionale.

Sono limitate le notizie che arrivano dalle Tonga, dopo la violenta eruzione vulcanica sottomarina e il conseguente tsunami che ha interessato le coste dell’Oceano Pacifico meridionale. “Un disastro senza precedenti”, è stato il primo comunicato del governo locale che accompagna le foto satellitari che mostrano uno scenario terribile.

La cenere continua a ricoprire spiagge, infrastrutture e abitazioni mentre due isole minori sono state praticamente distrutte con pochissime case rimaste in piedi. Le vittime sono almeno tre (tra cui una cittadina britannica, che fino all’ultimo istante ha cercato invano di salvare i suoi cani, un uomo di 49 anni e una donna di 65 del posto).Niutoua, un villaggio a Tongatapu (Tonga). Prima e dopo l'eruzione e lo tsunami (In alto uno scatto del 9 gennaio, in basso del 17 - Planet Labs PBC)ApNiutoua, un villaggio a Tongatapu (Tonga). Prima e dopo l’eruzione e lo tsunami (In alto uno scatto del 9 gennaio, in basso del 17 – Planet Labs PBC)

La nota governativa spiega che “a essere gravemente colpite sono state alcune delle isole più piccole e periferiche. Su un’isola tutte le case sono state distrutte, mentre sull’altra ne sono rimaste solo due. Danneggiate anche alcune case sull’isola principale, quella di Tongatapu (dove risiedono circa 74 mila persone). Inoltre le riserve d’acqua sono state gravemente colpite dalla cenere vulcanica”.

Preoccupano le risorse idriche che potrebbero portare a un’ulteriore crisi umanitaria. Tonga che dall’inizio della pandemia ha registrato un solo contagio ora teme – con l’arrivo dei soccorritori sulle isole del Pacifico – di importare il coronavirus.

Un alto diplomatico tongano a Canberra, Curtis Tuihalangingie, ha affermato alla Abc: “Sono preoccupato dallo tsunami di Covid che potrebbe colpire Tonga”. Danni sono stati registrati anche nella capitale Nuku’alofa. Il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza.La foto satellitare di Kanokupolu, Tongatapu (In alto uno scatto del 14 gennaio, in basso del 16 - Planet Labs PBC)ApLa foto satellitare di Kanokupolu, Tongatapu (In alto uno scatto del 14 gennaio, in basso del 16 – Planet Labs PBC)

Le comunicazioni, che stanno delineando l’entità della distruzione, avvengono esclusivamente tramite telefoni satellitari. Perlopiù in possesso delle ambasciate straniere.

Rotto un importante cavo di connettività digitale sottomarino che collega le Tonga alle Isole Figi. Internet è fuori uso e non è possibile parlare con il resto del mondo, a meno di un collegamento tramite satelliti. I tecnici hanno individuato due guasti: una rottura a 37 Km dalla costa mentre l’altra è vicina al vulcano eruttato. Condizione che rende impossibile la riparazione, almeno per ora. Intanto la nave competente in materia è in viaggio dalla vicina Papa Nuova Guinea e detterà le tempistiche della riparazione.

“Tonga rischia di stare per un bel po’ di tempo isolata, considerando che il 99% delle comunicazioni avviene tramite cavi sottomarini”, aveva dichiarato con ragione Radio New Zealand. La conferma è arrivata più tardi dal ministero degli Esteri neozelandese che ha ipotizzato – per il ripristino della connessione – “non prima di un mese“. Soluzione tampone, dunque, è data dall’operatore locale Digicel che ha ripristinato parte del superato sistema 2G. Almeno gli abitanti potranno telefonare e inviare messaggi limitatamente nell’arcipelago.Lo scalo internazionale di Fua'amotu

A creare seri problemi è la cenere che di fatto ostacola la macchina dei soccorsi. I voli sono bloccati e interrotte le rotte per il trasporto marittimo. Dapprima le “nuvole di cenere”, sprigionate dal vulcano, e ora la spessa coltre di polvere, depositata sulla pista di atterraggio, rendono i collegamenti aerei non sicuri. Non è bastato il coinvolgimento di 200 persone a ripulire parte della pista dell’Aeroporto Internazionale di Fua’Amotu.

I lavori di ripristino del manto stradale dovrebbero essere a buon punto. Fatafehi Fakafanua, presidente dell’Assembla legislativa di Tonga, ha dichiarato: “Le ceneri si stanno dimostrando problematiche, non solo per l’acqua e l’igiene perché gli abitanti raccolgono l’acqua dai tetti delle abitazioni, ma in termini di accesso degli aiuti dell’Australia e della Nuova Zelanda e di altri voli”.

Il Ministro degli esteri neozelandese Nanaia Mahuta ha assicurato che un C-130, carico di aiuti umanitari quali acqua, generatori e kit igienici, sarebbe pronto a decollare. In mare è già attivo l’esercito, che muove in direzione dell’arcipelago con due navi, la Wellington e la Aotearoa, che oltre alle forniture umanitarie trasporteranno un elicottero Seasprite.

Nel dettaglio la Aotearoa potrà garantire 250 mila litri di acqua potabile e produrne 70 mila al giorno grazie a un impianto di desalinizzazione. Anche l’Australia ha inviato una nave. Inoltre, Nuova Zelanda ha annunciato aiuti per un milione di dollari neozelandesi.Tonga, l'eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Haʻapai osservata dal satelliteApTonga, l’eruzione del vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Haʻapai osservata dal satellite

In quanto all’eruzione vulcanica sono stati registrati pennacchi di gas, fumo e detriti dal vulcano fino a 20 km (12,5 miglia) nel cielo.

Emerge che del vulcano Hunga Tonga-Hunga Haʻapai restano solo due piccole porzioni di terra sopra il livello del mare, prima più grandi e collegate da una lingua che si allargava fino a 1,2 chilometri. Gli esperti parlano della “peggiore eruzione vulcanica degli ultimi 30 anni” avvenuta sull’intero pianeta, paragonabile a quella del vulcano Pinatubo, nelle Filippine, del 1991, che provocò 1.450 morti.Tonga, il vulcano Hunga Tonga-Hunga Haʻapai prima e dopo l'eruzione

FONTE

L’eruzione è stata così potente da essere avvertita fino in Alaska, a 9 mila km di distanza, con onde acustiche registrate persino sull’Etna. Per il conseguente tsunami, una fuoriuscita di petrolio è avvenuta su alcune spiagge del Perù, dove due donne sono morte travolte da onde anomale.

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