Pubblicato il 6 Maggio 2026
L’inchiesta e i provvedimenti
Accuse gravi hanno portato all’arresto di Matteo Bonacina, 41enne arciere della nazionale paralimpica, finito ai domiciliari nell’ambito di un’indagine della Procura di Roma e della polizia postale.
Secondo gli investigatori, l’uomo sarebbe coinvolto in numerosi episodi di molestie, stalking e violenza sessuale avvenuti tra il 2019 e il 2024.
Gli episodi alle Paralimpiadi di Parigi
Tra i fatti più recenti figurano quelli legati alle Paralimpiadi di Parigi 2024, dove l’atleta avrebbe avuto comportamenti inappropriati nei confronti di alcune colleghe. In un caso, avrebbe chiesto un indumento intimo come portafortuna, mentre in un altro episodio una giovane atleta ha denunciato un’aggressione avvenuta in una stanza d’albergo.
Secondo il racconto della vittima, l’uomo si sarebbe introdotto nella camera mentre lei era appena uscita dalla doccia, tentando un contatto fisico non consensuale. La ragazza sarebbe riuscita a liberarsi e a farlo allontanare.
Le altre denunce
L’indagine copre un arco temporale di cinque anni e comprende diversi episodi. Già nel 2021 sarebbero stati inviati messaggi espliciti e fotografie intime non richieste, mentre nel 2023 un’allenatrice avrebbe denunciato un palpeggiamento durante una trasferta.
Altre testimonianze parlano di comportamenti molesti ripetuti anche in presenza di altri membri della squadra, coinvolgendo più atlete.
Il ruolo delle prove digitali
Elemento centrale dell’inchiesta è il materiale informatico raccolto dalla polizia postale: chat, messaggi e immagini inviate alle vittime senza consenso. In un caso, una giovane atleta sarebbe stata oggetto di contatti insistenti e contenuti espliciti, mentre un altro episodio riguarderebbe anche una minorenne destinataria di messaggi a sfondo sessuale.
Un quadro investigativo ampio
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i comportamenti contestati sarebbero reiterati nel tempo e legati all’ambiente sportivo, tra allenamenti, convocazioni e competizioni. Le presunte vittime sarebbero almeno cinque atlete e un’allenatrice.

