Pubblicato il 6 Ottobre 2023
“Il primo pensiero va a Carmine De Rosa, l’agente, ancora ricoverato, che non ha esitato a rischiare la vita per fermarlo: caro Carmine, questo risultato è dedicato a te”.
È stato arrestato a Ginevra Nazim Mordjane, il palestinese evaso giovedì 21 settembre dall’ospedale San Paolo di Milano.
Un agente di Polizia penitenziaria, Carmine De Rosa, era caduto durante l’inseguimento del fuggitivo, finendo poi ricoverato in ospedale.
A dare la notizia è stato il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, che ha aggiunto: “Grazie all’Interpol, alla Polizia penitenziaria, a tutte le forze dell’ordine e agli investigatori che hanno collaborato all’arresto, avvenuto a Ginevra, del detenuto evaso pochi giorni fa, mentre si trovava in un ospedale a Milano”.
Nei giorni scorsi la confortante notizia del miglioramento delle condizioni di De Rosa, 28 anni, di Carinaro, nel casertano.

Il fuggitivo, un palestinese di 32 anni, Nazim Mordjaneera, era in ospedale dalla serata precedente per alcune ferite riportate durante una lite avvenuta nel carcere milanese di San Vittore, dove era finito ad agosto dopo la rapina di un Rolex in strada, in zona Lambrate. Poco dopo le 5 del mattino aveva deciso di scappare gettandosi dalla finestra della sua stanza, al secondo piano. L’agente De Rosa, che lo aveva in custodia, si era quindi lanciato all’inseguimento, “volando” dalla stessa finestra, ma era caduto battendo la testa.
L’agente si era recato sulle proprie gambe al pronto soccorso dello stesso ospedale San Paolo, dove però aveva avuto un malore, accasciandosi al suolo. Trasportato al San Carlo per un trauma cranico e fratture alle vertebre cervicali, era stato sottoposto ad intervento neurochirurgico di evacuazione di un ematoma cerebrale e di “decompressione cranica ed inserimento di un sistema di monitoraggio della pressione intracranica”.
Proprio dall’ospedale martedì mattina è arrivato un nuovo bollettino. “Prosegue l’evoluzione favorevole del quadro clinico del paziente con ripresa della coscienza e della corretta interazione con l’ambiente”, si legge. Quindi, De Rosa non è più in coma e a breve respirerà autonomamente. “È in corso di svezzamento respiratorio e non vengono riportate altre acuzie. Resta ancora riservata la prognosi”, si conclude la comunicazione del San Carlo.

