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Arrestato a Firenze un 15enne accusato di terrorismo internazionale. Il post di Matteo Salvini

Pubblicato il 20 Maggio 2026

Disposta la custodia cautelare nel carcere minorile

Un ragazzo tunisino di 15 anni è stato arrestato a Firenze con l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale minorile, che ha disposto la custodia cautelare presso l’istituto penale minorile della città.

Il giovane era già finito sotto indagine nell’ottobre del 2025 per lo stesso reato. In quell’occasione era stata applicata una misura di collocamento in comunità, successivamente revocata.

I contatti online con ambienti legati al Daesh

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 15enne avrebbe ripreso a comunicare attraverso i social network con profili riconducibili all’estremismo islamista radicale e affiliati al Daesh.

Le indagini della polizia evidenziano che il ragazzo si sarebbe mostrato disponibile a compiere azioni violente, dichiarandosi pronto a seguire istruzioni operative ricevute online. Gli interlocutori avrebbero anche fornito indicazioni sui possibili luoghi da colpire, mentre il minore avrebbe manifestato interesse nella ricerca di armi.

Le indagini della Digos e il materiale trovato sul telefono

Il giovane, arrivato in Italia dalla Tunisia circa tre anni fa, è stato sottoposto a perquisizione. Sul suo cellulare gli investigatori hanno trovato immagini e contenuti legati a noti terroristi islamici.

La Digos di Firenze è intervenuta dopo una segnalazione nata nell’ambito della cooperazione tra intelligence e forze di sicurezza coordinata dal C.A.S.A., il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, insieme alle agenzie Aise e Aisi.

Il giudice: “Soggetto ancora pericoloso”

Nel provvedimento cautelare, il gip minorile descrive il ragazzo come un soggetto ritenuto socialmente pericoloso e potenzialmente capace di compiere atti di grave violenza.

Secondo il giudice, il giovane non avrebbe modificato le proprie convinzioni estremiste, continuando anzi attività di proselitismo anche durante il periodo di messa alla prova. Per questo motivo è stata ritenuta necessaria una misura restrittiva, con l’obiettivo di prevenire possibili rischi per la collettività. Fonte: Ansa

Arrestato a Firenze un 15enne accusato di terrorismo internazionale

Disposta la custodia cautelare nel carcere minorile

Un ragazzo tunisino di 15 anni è stato arrestato a Firenze con l’accusa di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale minorile, che ha disposto la custodia cautelare presso l’istituto penale minorile della città.

Il giovane era già finito sotto indagine nell’ottobre del 2025 per lo stesso reato. In quell’occasione era stata applicata una misura di collocamento in comunità, successivamente revocata.

I contatti online con ambienti legati al Daesh

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 15enne avrebbe ripreso a comunicare attraverso i social network con profili riconducibili all’estremismo islamista radicale e affiliati al Daesh.

Le indagini della polizia evidenziano che il ragazzo si sarebbe mostrato disponibile a compiere azioni violente, dichiarandosi pronto a seguire istruzioni operative ricevute online. Gli interlocutori avrebbero anche fornito indicazioni sui possibili luoghi da colpire, mentre il minore avrebbe manifestato interesse nella ricerca di armi.

Le indagini della Digos e il materiale trovato sul telefono

Il giovane, arrivato in Italia dalla Tunisia circa tre anni fa, è stato sottoposto a perquisizione. Sul suo cellulare gli investigatori hanno trovato immagini e contenuti legati a noti terroristi islamici.

La Digos di Firenze è intervenuta dopo una segnalazione nata nell’ambito della cooperazione tra intelligence e forze di sicurezza coordinata dal C.A.S.A., il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, insieme alle agenzie Aise e Aisi.

Il giudice: “Soggetto ancora pericoloso”

Nel provvedimento cautelare, il gip minorile descrive il ragazzo come un soggetto ritenuto socialmente pericoloso e potenzialmente capace di compiere atti di grave violenza.

Secondo il giudice, il giovane non avrebbe modificato le proprie convinzioni estremiste, continuando anzi attività di proselitismo anche durante il periodo di messa alla prova. Per questo motivo è stata ritenuta necessaria una misura restrittiva, con l’obiettivo di prevenire possibili rischi per la collettività. Fonte: Ansa

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