Pubblicato il 17 Marzo 2026
Otto anni di pena da scontare
Il conto con la giustizia non era ancora chiuso. Gennaro Panzuto, conosciuto come “Genny Terremoto”, dovrà scontare una condanna di otto anni di reclusione per reati legati alla droga. Quando gli agenti della Squadra mobile di Napoli si sono presentati alla sua abitazione con l’ordine di carcerazione, non ha opposto alcuna resistenza, leggendo il provvedimento e accettando di essere arrestato.
La fine ‘temporanea’ di una nuova vita
Con il ritorno in cella si interrompe, almeno per ora, il percorso di cambiamento che Panzuto aveva intrapreso negli ultimi anni. Dopo un passato segnato dalla criminalità, aveva cercato di costruirsi una nuova immagine pubblica, lontana dalle logiche del clan.
Dal clan alla collaborazione con la giustizia
In passato, Panzuto è stato un killer del clan Licciardi, una delle organizzazioni più radicate della camorra napoletana. Successivamente aveva scelto di collaborare con la giustizia, contribuendo alle indagini e segnando una svolta nella sua vita.
L’attività sui social
Negli ultimi tempi era diventato attivo sui social, in particolare su TikTok, dove cercava di trasmettere ai più giovani un messaggio di legalità, invitandoli a non seguire il suo stesso percorso. I suoi video erano incentrati su racconti personali e ammonimenti contro il richiamo della criminalità organizzata. Foto: profilo FB

