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Arrestato latitante del clan Mazzei nel Catanese: era irreperibile dopo la condanna

Pubblicato il 18 Marzo 2026

Blitz della polizia dopo mesi di ricerche

È stato rintracciato e arrestato un uomo legato al clan mafioso Mazzei, che si era reso irreperibile dopo una condanna definitiva. L’uomo, Maurizio Motta, 57 anni, doveva scontare una pena di 13 anni e 10 mesi di carcere per associazione mafiosa e altri reati.

Dopo la sentenza, emessa all’inizio dell’anno, aveva fatto perdere le proprie tracce, dando avvio a una fase di latitanza che si è conclusa grazie al lavoro investigativo delle forze dell’ordine.

Individuato il nascondiglio grazie alle indagini

Le ricerche condotte dalla Squadra mobile della Questura di Catania, con il supporto del Servizio centrale operativo, hanno permesso di localizzare il luogo in cui si nascondeva il latitante.

L’uomo era rifugiato in un appartamento a Fiumefreddo di Sicilia, dove gli agenti sono intervenuti con un’operazione mirata.

L’irruzione e l’arresto senza resistenza

Lo scorso 11 marzo, dopo aver circondato l’edificio, la polizia ha fatto irruzione nell’abitazione. Il latitante è stato arrestato senza opporre resistenza e subito dopo gli è stato notificato il provvedimento definitivo di esecuzione della pena.

Durante il controllo, gli agenti hanno trovato l’uomo in possesso di una patente falsificata e diverse carte di credito, ora oggetto di ulteriori verifiche.

Accertamenti in corso e trasferimento in carcere

Dopo l’arresto, Motta è stato trasferito in carcere, dove sconterà la pena stabilita dalla magistratura. Nel frattempo, gli investigatori stanno approfondendo la posizione del proprietario dell’immobile che avrebbe ospitato il latitante. 

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