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Viola il divieto di avvicinamento e torna a minacciare la ex moglie. Arrestato per stalking 33enne

Pubblicato il 9 Giugno, 2021

Gli era stato vietato di avvicinarsi all’ex moglie ma, ciò nonostante, è tornato a minacciarla. Per questo motivo è stato arrestato per stalking un 33enne di Galatina che allunga la serie di vicende legate a doppia mandata con la violenza e l’intimidazione verso le donne. Nel tardo pomeriggio di domenica 6 giugno, infatti, gli agenti in servizio presso il Commissariato di Polizia dello Stato di Galatina hanno arrestato per stalking e per inosservanza del divieto di avvicinamento in danno dell’ex moglie e della suocera, un 33enne del posto. Nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex compagna irrogato il 13 maggio scorso, scaturito da una denuncia sporta presso il Commissariato di Galatina, infatti, il 33enne aveva continuato a porre in essere una serie di minacce e di maltrattamenti perpetrati anche in presenza del figlio minorenne della coppia. Le vessazioni e le minacce di morte sono state rivolte anche nei confronti della madre della donna. Dopo il divieto di avvicinamento, l’uomo, che poi è stato arrestato per stalking, si era spesso recato a casa della madre della ex, posto in cui la giovane donna si era rifugiata insieme al figlio 13enne per sfuggire alle continue vessazioni, tanto da vedersi costretta ad allertare, in diverse occasioni, gli agenti del Commissariato. Tutto ciò ha continuato a far accrescere nella donna uno stato di ansia e di preoccupazione tanto che, nel timore per la propria incolumità psico-fisica, ha addirittura evitato di uscire di casa per diverso tempo. Nella tarda mattinata scorsa, intorno a mezzogiorno, l’ex marito si è nuovamente presentato fuori dall’abitazione in cui attualmente è domicilia la donna, dando come giustificazione della sua presenza sul posto il fatto di avere il cellulare danneggiato e quindi di essere impossibilitato a contattarla per chiederle di vedere il figlio.

Arrestato per stalking 33enne di Galatina, la minaccia con i cocci di vetro

L’uomo, poi arrestato per stalking, ha così iniziato a suonare insistentemente al citofono di casa, urlando che se non gli fosse stata data la possibilità di accedere in casa, avrebbe rotto il portone d’ingresso. La donna ha fatto in tempo a chiamare la Polizia, richiedendo l’immediato intervento di una Volante, ma l’ex marito, avendo intuito l’imminente arrivo della Polizia, si è allontanato dal posto, rendendo così vano l’intervento delle Forze dell’Ordine. Dopo circa un’ora, però, l’uomo è tornato sul posto, inveendo per strada e chiedendo insistentemente alla ex moglie di ritornare a vivere insieme. Questa volta, però, gli agenti del Commissariato, nuovamente chiamati dalla donna e giunti sul posto, hanno rintracciato il 33enne, cercando di portarlo alla ragione e avvisandolo che sarebbe stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per aver nuovamente violato il divieto di avvicinamento. Ne è però conseguito l’effetto contrario. L’uomo, ancora più adirato, ha continuato ad inveire contro la donna e contro l’ex suocera, minacciandole di morte. Nella circostanza, inoltre, ha afferrato due bottiglie in vetro che erano riposte su un muretto dietro al vicoletto di casa e le ha scagliate per terra, rompendole e brandendole verso la donna. L’uomo è stato quindi arrestato per stalking e, come disposto dalla locale Procura della Repubblica, associato alla Casa Circondariale “Borgo San Nicola”.  

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