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Rapina e violenza all’ex fidanzata. Arrestato per stalking 32enne

Pubblicato il 12 Marzo 2021

Ancora un arrestato per stalking nel nostro territorio come epilogo di una storia che poteva finire molto peggio. Nella tarda mattinata di ieri, gli agenti della Sezione Volanti della Questura di Lecce hanno arrestato per stalking, ma anche per rapina, M.N. di 32 anni, di Andria. Ieri, poco prima di mezzogiorno, la centrale operativa del 113 ha ricevuto una richiesta d’intervento per una rapina in strada avvenuta in via Imperatore Adriano, a Lecce, ad opera di un giovane italiano, alto con addosso un giubbotto in pelle nero, jeans ed un cappellino di lana arancione, che era inseguito da alcune persone. La pattuglia intervenuta sul posto ha contattato la vittima, una 26enne di Torchiarolo. Dalle dichiarazioni rese dalla ragazza, poi confermate in denuncia, l’autore della rapina era il suo ex, di cui ne ha indicato l’auto, parcheggiata a pochi metri di distanza. La donna ha anche aggiunto che si erano già visti nel corso della mattinata, in un bar al centro commerciale Mongolfiera di Surbo, per parlare, per l’ennesima volta, delle ragioni per cui si era interrotto il loro rapporto, iniziato nel mese di settembre dell’anno scorso e durato sino ad una decina di giorni fa. L’uomo, per nulla persuaso dalle spiegazioni ed ancora in cerca di chiarimenti, ha proposto un altro caffè nel centro di Lecce e lei, con l’unico scopo di evitare ulteriori complicazioni, ha accettato l’invito. Ognuno con la propria auto ha poi raggiunto via Imperatore Adriano. Qui, l’uomo ha sollecitato la donna a scendere dall’auto, ma lei, stanca di assecondarlo e impaziente di tornare a casa, si è opposta. Il rifiuto della donna ha originato un raptus di violenza nell’uomo che si è scagliato nell’abitacolo e le ha strappato la borsa di dosso ed il telefono dalle mani, dandosi successivamente alla fuga nelle vie limitrofe, tra le urla della ragazza. Alcuni passanti, richiamati dalle urla, si sono messi immediatamente all’inseguimento. Qualche decina di metri dopo, l’uomo, poi arrestato per stalking, vistosi braccato, ha abbandonato la borsa, recuperata da uno degli inseguitori e consegnata ad una pattuglia della Polizia Locale.

Arrestato per stalking, mazza da baseball e coltello in auto

Polizia di Stato VIterbo

In considerazione del fatto che la vettura dell’uomo, poi arrestato per stalking, era parcheggiata lì, mentre alcuni poliziotti perlustravano le vie vicine, altri due agenti sostavano davanti l’auto del giovane in attesa che l’uomo tornasse a prenderla. Pochi minuti dopo, infatti, il soggetto ricercato è stato individuato mentre tornava al veicolo ed è stato bloccato. In mano aveva ancora il cellulare della vittima alla quale, deridendola, le ha urlato che ormai poteva riprendersi il cellulare perché a lui non serviva più. Una volta assicurato il soggetto, i poliziotti hanno acquisito maggiori informazioni sulla dinamica dei fatti. Si è appreso, inoltre, dalla ragazza, che durante la relazione l’uomo aveva manifestato in altre occasioni atti di violenza, quasi sempre per futili motivi. Non sono mancati messaggi, telefonate, offese e minacce. Più volte è stata apostrofata con epiteti infamanti e minacciata anche di morte. Tale condotta ha generato nella donna uno stato d’ansia e preoccupazione anche perché tormentata dall’idea che potesse accadere qualcosa al figlio. Alla luce degli elementi acquisiti dalle dichiarazioni della vittima e da alcuni testimoni, è stata eseguita una perquisizione personale e sulla vettura dell’uomo poi arrestato per stalking e, nel bagagliaio, è stata ritrovata una mazza da baseball in legno, mentre nel portaoggetti, tra i due sedili anteriori, prontamente disponibile, un coltello di circa 20 cm. Da ulteriori accertamenti è emerso che a carico dell’uomo risultava un decreto di ammonimento del Questore, del 24 agosto 2020, per aver posto in essere condotte in materia di atti persecutori. Terminati tutti gli accertamenti, l’uomo è stato arrestato per stalking e per rapina e, su disposizione del P.M., sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’arrestato, infine, è stato anche denunciato per porto d’armi ed oggetti atti ad offendere.