Pubblicato il 8 Aprile 2026
Indagini in corso dopo l’esplosione
Proseguono le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Catania sull’assalto a un bancomat avvenuto nei giorni scorsi a Mascalucia. Il colpo era stato messo a segno utilizzando un ordigno artigianale, la cosiddetta “marmotta”, capace di far saltare lo sportello automatico.
L’episodio si era verificato intorno alle 3 del mattino in via Roma, quando alcuni individui con il volto coperto avevano fatto esplodere il dispositivo.
Il primo arresto dopo l’inseguimento
Subito dopo l’esplosione, l’intervento tempestivo del nucleo radiomobile aveva permesso di intercettare i responsabili e arrestare un 43enne originario di Francofonte, al termine di un inseguimento.
Un primo risultato che ha dato impulso agli sviluppi investigativi successivi.
Scoperta la base logistica
Le indagini, condotte dalla sezione operativa della compagnia di Gravina di Catania, hanno portato alla luce una rete organizzata dietro l’assalto.
Gli investigatori hanno individuato un garage a San Pietro Clarenza, ritenuto la base operativa del gruppo. Durante la perquisizione, effettuata con il supporto degli artificieri, sono stati trovati:
- un altro ordigno dello stesso tipo
- circa 400 grammi di “flash powder”, materiale altamente esplosivo
- indumenti e strumenti collegati all’azione criminale
Droga e materiali per lo spaccio
All’interno del locale sono stati inoltre sequestrati oltre 200 grammi di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, crack e marijuana, già suddivise in dosi.
Sono stati rinvenuti anche bilancini di precisione e materiale per il confezionamento, elementi che fanno pensare a un’attività strutturata di spaccio.
Nuovi arresti e sequestri
Alla luce delle prove raccolte, i carabinieri hanno arrestato un uomo di 46 anni e una donna di 36, entrambi residenti a San Pietro Clarenza, con accuse legate alla detenzione di esplosivi e droga.
I due sono stati trasferiti nel carcere di piazza Lanza, mentre l’ordigno rinvenuto è stato fatto brillare in sicurezza dagli artificieri.
L’operazione rappresenta un importante passo avanti nel contrasto alla criminalità organizzata sul territorio, con ulteriori sviluppi investigativi ancora in corso.

