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Asti

Asti, ingresso vietato in piscina a una famiglia nigeriana (VIDEO)

Pubblicato il 17 Agosto, 2022

“Se fossimo stati italiani saremmo entrati”.

Scoppia un altro caso di presunto razzismo in Italia.

Avrebbero vietato l’ingresso nello stabilimento balneare di Astilido, ad Asti, a una famiglia di origini nigeriane, marito, moglie e i loro figli, perché neri.

Immagini documentate e postate sui social.

Anche alcuni profili con identità di fantasia hanno rilanciato gli spezzoni in cui si vede un gruppetto di uomini e donne respinto dagli addetti all’ingresso della piscina che si trova in corso Torino, nel cuore della città astigiana. 

Episodio simile a quello avvenuto nei giorni scorsi a Marina di Ravenna dove a un 16enne sarebbe stato vietato di entrare in discoteca.

La famiglia, una volta arrivata al bancone per pagare, sarebbe stata prima lasciata ad attendere per diversi minuti e poi fatta allontanare. 

Quando la coppia ha provato a chiedere spiegazioni ha avuto come risposta un “non potete entrare a causa di direttive imposte dai gestori della struttura”.

La spiegazione poco chiara ha scatenato la protesta della famiglia che ha commentato: “Se si fosse trattato di italiani gli sarebbe stato consentito l’accesso alla piscina”.

I gestori si sono difesi affermando di “non essere razzisti ma di aver avuto problemi con persone ubriache nelle settimane precedenti e di aver quindi stilato una lista per gli ingressi”.

Quindi, l’argomentazione è che alla cassa avrebbero fatto confusione “credendo di aver individuato proprio le persone che precedentemente avevano causato problemi”.

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