Pubblicato il 15 Febbraio 2025
Secondo quanto riportato da fonti come Ansa e Adnkronos, Giacomo Tortu, fratello di Filippo – velocista e campione olimpico nella staffetta 4×100 a Tokyo 2021 – risulterebbe indagato in un ramo dell’inchiesta della Procura di Milano sulle cyber-spie di Equalize, con l’accusa di concorso in presunte intercettazioni illecite.
L’indagine sulle cyber-spie
Ansa scrive che nel capitolo che vede vittima Jacobs, solo una delle tranche delle indagini su Equalize, il fratello di Tortu è indagato per concorso in intercettazioni abusive perché avrebbe commissionato al gruppo di Gallo di acquisire informazioni, riferibili al 2020 e al 2021, su esiti di analisi del sangue di Jacobs – due ori a Tokyo e mai coinvolto in vicende di doping – e su contenuti di telefonate e chat tra lui e il suo staff, tra cui pure l’allenatore e il nutrizionista.
La reazione di Jacobs
Sempre in un’intervista rilasciata all’Ansa, il velocista gardesano ha espresso delusione per la vicenda, ribadendo la sua fiducia in Filippo Tortu ma manifestando inquietudine per il possibile spionaggio. “Credo alla parola di Filippo Tortu quando afferma di non avere nulla a che fare con l’indagine che coinvolge suo fratello Giacomo. Tuttavia, l’idea che qualcuno possa aver intercettato le mie comunicazioni mi addolora e mi preoccupa. Inoltre, mi sarei aspettato almeno un segnale di solidarietà da parte del presidente della Fidal, Stefano Mei, mentre si attende l’esito delle indagini della procura”.
Il commento della Fidal
E’ arrivata anche la risposta del presidente della Fidal, Stefano Mei, che al Tg1 ha commentato così la vicenda: “Tortu non risulta assolutamente sfiorato dall’indagine e se questa fosse confermata la procura federale sarà pronta ad aprire un fascicolo. Come federazione non siamo né preoccupati, né rattristati. Come sempre, in nazionale andrà chi è più veloce e questa sarà la regola che varrà anche per la staffetta”.

