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Auto si ribalta e finisce in acqua a Formentera: due carabinieri in vacanza salvano un 30enne

Pubblicato il 12 Agosto 2026

L’incidente nella zona del porto di La Savina

Tragedia sfiorata nei giorni scorsi a Formentera, nelle isole Baleari, dove un’auto con quattro giovani a bordo è uscita dalla carreggiata, si è ribaltata ed è finita parzialmente sommersa nelle acque del canale della Salina.

A intervenire tempestivamente sono stati due carabinieri italiani in vacanza, in servizio presso i comandi provinciali di Savona e Torino. I militari si trovavano nei pressi del porto di La Savina quando hanno assistito all’incidente.

Il salvataggio del giovane

Senza perdere tempo, i due carabinieri si sono tuffati in acqua per prestare soccorso alle persone coinvolte. Tra i passeggeri, un trentenne spagnolo era stato sbalzato fuori dall’auto e rischiava di annegare.

I militari sono riusciti a raggiungerlo e a portarlo in salvo. Il giovane aveva riportato fratture esposte e una grave perdita di sensibilità agli arti inferiori, oltre a una ferita alla testa con una forte emorragia. In attesa dell’arrivo dei soccorsi, i due carabinieri hanno prestato le prime cure, tamponando la ferita e mettendo in sicurezza la zona dell’incidente.

Nel frattempo hanno assistito anche gli altri passeggeri, rimasti sotto choc, contribuendo a gestire la situazione fino all’arrivo dei soccorritori.

Il trasferimento in ospedale

Il trentenne è stato successivamente trasportato in elisoccorso all’ospedale di Ibiza. I medici hanno escluso il pericolo di vita e il giovane è stato dichiarato in fase di miglioramento.

Gli altri occupanti della vettura non hanno riportato ferite gravi.

Il plauso dei soccorritori spagnoli

L’intervento dei due carabinieri italiani è stato apprezzato anche dalle autorità locali. Gli operatori della Policia Nacional e della Guardia Civil hanno espresso la loro riconoscenza ai militari, sottolineando l’alto senso del dovere dimostrato durante il salvataggio.

Un intervento decisivo che ha permesso di evitare conseguenze ben più gravi e, soprattutto, di salvare la vita a un giovane che rischiava di annegare.

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