Pubblicato il 3 Giugno 2026
Meno sanzioni nel 2025: il dato nazionale
Nel 2025 si registra un calo dei proventi derivanti dalle multe stradali rilevate dagli autovelox nelle principali città italiane. Secondo i dati diffusi dal Codacons, gli incassi complessivi sono scesi dell’8,9% rispetto al 2024.
Le grandi aree urbane hanno raccolto in totale 56,5 milioni di euro, contro i 62,1 milioni dell’anno precedente, con una riduzione pari a circa 5,6 milioni di euro.
Le città che incassano di più
Tra i capoluoghi italiani, la città con i maggiori introiti da autovelox nel 2025 è Firenze, con 19,7 milioni di euro.
Seguono:
- Bologna con 9,2 milioni
- Milano con 6,9 milioni
- Genova con 4,8 milioni
- Palermo con 4,2 milioni
Forti cali in alcune grandi città
Lo studio evidenzia però differenze significative tra i vari centri urbani, con alcuni crolli particolarmente marcati.
Tra i casi più rilevanti:
- Roma: da 4,8 a 2,3 milioni (-52%)
- Milano: da 10,6 a 6,9 milioni (-34,8%)
- Trieste: -94,4%
- Bolzano: -84,2%
- Bari: -73%
Secondo l’analisi, si tratta di uno scenario molto disomogeneo tra le amministrazioni locali.
Perché diminuiscono gli incassi
Il Codacons esclude che il calo sia legato al censimento degli autovelox, concluso a fine novembre e quindi non influente sui dati del 2025.
Le cause principali sarebbero invece due:
- Norme più rigide introdotte dal 12 giugno, che hanno limitato l’utilizzo degli apparecchi
- Sentenze della Cassazione, che hanno dichiarato nulle le multe emesse da dispositivi non omologati, portando diversi Comuni a disattivare gli autovelox
Le città in controtendenza: incassi in aumento
Non mancano però realtà in forte crescita. Tra i casi più significativi:
- Ancona: da 855mila euro a 1,8 milioni (+116%)
- Genova: +54%
- Cagliari: +42%
I casi “anomali” nei piccoli Comuni
Il report segnala anche situazioni particolari nei piccoli centri, dove gli autovelox generano entrate molto elevate rispetto alla popolazione.
In Salento, ad esempio, il Comune di Galatina (circa 25mila abitanti) ha incassato 5,3 milioni di euro, mentre considerando anche i territori limitrofi si arriva a 9,3 milioni complessivi.
Un altro caso riguarda la strada statale 372 Telesina, che attraversa pochi comuni ma ha prodotto 2,7 milioni di euro di proventi nel 2025.
Ancora più evidente il caso di Colle Santa Lucia (circa 300 abitanti, in provincia di Belluno), dove tra il 2021 e il 2025 gli incassi hanno superato i 2 milioni di euro, pari a circa 5.989 euro per residente.
Il nodo degli autovelox e il decreto in ritardo
Resta aperta la questione normativa. Secondo Assoutenti, il ritardo del decreto sull’omologazione degli autovelox continua a generare incertezza e confusione sulle sanzioni.
La procedura di notifica alla Commissione europea si è conclusa senza rilievi, ma il provvedimento non è ancora stato pubblicato in Gazzetta ufficiale.
Nel frattempo, pesa anche la giurisprudenza della Cassazione, che nell’aprile 2024 ha stabilito la nullità delle multe elevate da dispositivi approvati ma non omologati, mettendo in discussione gran parte degli autovelox installati in Italia.
Il decreto prevede inoltre una distinzione:
- dispositivi post-2017 considerati automaticamente omologati
- dispositivi precedenti soggetti a test tecnici obbligatori o procedure semplificate per la convalida

