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Autovelox nel Salento, polemiche sulla Lecce-Maglie. Strage di multe

Pubblicato il 15 Aprile, 2022

Un nuovo autovelox nel Salento, era già polemica prima dell’attivazione e le attese sono state rispettate. La cifra è di quelle che fanno accapponare la pelle: a soli otto minuti dall’attivazione anticipata di almeno otto minuti, e quindi prima dell’ora “X” del 5 marzo 2022 del nuovo autovelox nel Salento, installato sulla strada statale Maglie-Lecce dal Comune di Cavallino, erano quasi mille le multe notificate a chi non ha rispettato il limite dei 90 chilometri all’ora. Dividendo il totale per 480 secondi, si parla di una media di circa 2 sanzioni al secondo. Tuttavia, il Comando Polizia Locale di Cavallino aveva comunicato con una nota che il servizio di rilevamento automatico delle violazioni ai limiti massimi di velocità sarebbe stato avviato a partire dalle ore 00:00 di sabato 5 Marzo 2022. Promessa, dunque, che non sarebbe stata mantenuta e quasi una beffa per tantissimi automobilisti che forse pensavano ancora di “farla franca”. La corsia interessata, sulla strada S.S. 16 Lecce/Maglie – Km. 963+800, è quella in direzione nord (direz. Lecce), mediante l’attivazione del dispositivo “Photored F17Dr”, installato in postazione fissa (lo stesso di Melpignano). Il tratto stradale interessato, dove vige il limite di 90 Kmh, è inserito nell’elenco dei tratti stradali di cui al Decreto del Prefetto di Lecce N. 81389 del 17/07/2019, sui quali è possibile utilizzare o installare dispositivi o mezzi tecnici di controllo finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni ai limiti massimi di velocità, senza l’obbligo della contestazione immediata. Il dispositivo installato, Photored F17Dr, è omologato dal Ministero Infrastrutture e Trasporti con il Decreto n. 372 del 08/10/2020.

Autovelox nel Salento, polemiche sulle multe

La postazione di controllo del nuovo autovelox nel Salento risulta preventivamente segnalata con segnaletica verticale di avviso, integrata da segnale luminoso lampeggiante, posta progressivamente a 500 metri prima del dispositivo e sul punto della postazione. Una ‘strage’ prevedibile, verrebbe da dire, quella in atto da quando è stato attivato il nuovo autovelox nel Salento (il 5 marzo), provvedimento che ha visto gli schieramenti politici battibeccare per settimane intere. La stragrande maggioranza riguarderebbe automobilisti che hanno ‘sforato’ i limiti di 10 chilometri all’ora, ossia tra 86 (i primi 6 chilometri sono ‘condonati’) e 96 all’ora, con importi da 42 euro. Un’altra grossa fetta di multati riguarda invece ‘sforamenti’ di 30 chilometri, quindi tra 96 e 106 all’ora, in questo caso con sanzioni da 167 euro. Diversi anche coloro che sono stati ‘pizzicati’ mentre procedevano a più di 106 chilometri all’ora, stranamente in orari prevalentemente notturni. In questi giorni migliaia di cittadini stanno ricevendo le prime sanzioni e non possiamo non rilevare che lo strumento in questione ricordi quasi a specchio un altro autovelox nel Salento, quello famigerato di Melpignano posto sulla stessa strada e che è divenuto uno dei più temibili di tutto il territorio. “Ovviamente dichiara il presidente dello Sportello Dei Diritti, Giovanni D’Agatacontinuiamo ad essere perplessi su questo tipo di modalità di accertamento delle infrazioni su strade che per competenza non sono appartenenti ai comuni ed in tratti a notevole scorrimento, come quella in questione, con ciò alimentando tra i più un generale risentimento verso strumenti che appaiono più strumenti per “far cassa” che per necessità di regolamentazione del traffico veicolare e dissuasione dalle infrazioni”. In ogni caso, lo stesso presidente dello “Sportello dei Diritti” raccomanda di prestare la massima prudenza e di rispettare i limiti di velocità per la propria e altrui sicurezza stradale.

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