Pubblicato il 2 Settembre 2026
Negli studi dermatologici, l’azoto liquido viene utilizzato per trattamenti crioterapici poco invasivi. Le sue caratteristiche fisiche richiedono però particolare attenzione: è inodore, incolore e insapore, raggiunge una temperatura di ebollizione di -196 °C e, passando allo stato gassoso, aumenta notevolmente di volume (1 solo litro di azoto liquido può generare fino a 704 litri di gas).
In particolare, uno dei principali rischi è l’anossia: in ambienti poco ventilati, l’azoto può accumularsi senza essere percepito e ridurre la concentrazione di ossigeno. Al di sotto del 19,5% possono comparire i primi sintomi di ipossia, tra cui vertigini e difficoltà respiratorie. Per limitare questo pericolo, i locali destinati allo stoccaggio dell’N2 devono essere adeguatamente aerati e dotati di sensori capaci di rilevare variazioni nella composizione dell’aria; i contenitori devono inoltre essere mantenuti in posizione stabile e lontano da fonti di calore.
Occorre poi prestare particolare attenzione al contatto diretto, che può provocare ustioni criogeniche alla pelle e agli occhi; durante la manipolazione è quindi necessario utilizzare dispositivi di protezione individuale, come guanti criogenici e visiere. Un ulteriore pericolo riguarda la sovrapressione: la rapida evaporazione dell’azoto all’interno di un recipiente chiuso può determinare un forte aumento della pressione, motivo per il quale è sempre necessario usare contenitori specifici, integri e dotati di valvole di sicurezza.
Alla luce di questi elementi, la formazione personale sanitario è centrale per conoscere questi rischi e adottare le corrette misure di prevenzione. Air Liquide Healthcare dedica all’azoto liquido un intero modulo del suo corso in modalità e-learning. Durante la quarta unità didattica, si ha la possibilità di affrontare applicazioni e impieghi in criobiologia, pericoli legati ad anossia, ustioni criogeniche e sovrapressione, caratteristiche delle sale di crioconservazione, sistemi di allarme e ventilazione, software di gestione, apparecchiature e manutenzione.
Il corso si adatta al tempo, agli impegni e al livello di competenza del personale ed è studiato appositamente per essere efficace e coinvolgente.
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