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Azovstal

Azovstal: “Non si hanno notizie dei combattenti”. E Mosca al Papa dice no

Pubblicato il 4 Maggio, 2022

“Ci sono pesanti combattimenti nella zona dell’acciaieria Azovstal e si sono persi i contatti con i combattenti dell’acciaieria”.

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Lo ha detto il sindaco di Mariupol, citato dal Guardian.

Ieri pomeriggio, il vice comandante del reggimento Azov, Sviatoslav Palamar, in un videomessaggio su Telegram aveva dichiarato che “È attualmente in corso un potente assalto al territorio dell’Azovstal, con l’appoggio di mezzi corazzati, carri armati, con tentativi di sbarco di truppe, con l’ausilio di barche e un gran numero di elementi di fanteria. Faremo il possibile per respingere questo attacco. Nonostante questo, lanciamo un appello per evacuare immediatamente i civili dal territorio dell’impianto e per mandarli in salvo a Zaporizhzhia e altri territori controllati dagli ucraini, Mariupol è Ucraina”.

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L’esercito russo e le forze filo-russe hanno lanciato martedì un’offensiva contro la fabbrica Azovstal, l’ultima sacca della resistenza ucraina nella città di Mariupol, da cui nei giorni scorsi sono stati evacuati i civili grazie a un cessate il fuoco.

30 BAMBINI

La deputata ucraina Kira Rudik ha affermato che nell’acciaieria Azovstal ci sono ancora 30 bambini. Lo scrive il Guardian. Rudik ha detto che sono stati almeno 20 tentativi, falliti, di evacuare le persone dall’acciaieria. “Potete immaginare le nostre lacrime quando il primo gruppo” di persone “è stato messo in salvo”. Secondo la parlamentare di Kiev “l’obiettivo principale” ora è fare una valutazione su tutti i bambini che sono ancora nello stabilimento, insieme alle donne, agli anziani e ai soldati feriti: Il passo più complicato riguarda invece i soldati feriti perché la Russia non permette loro di uscire. Rudik ha infine precisato che ieri 156 persone sono riuscite a lasciare la città per raggiungere Zaporizhzhia.

Ma oggi il Cremlino ha negato l’assalto finale all’acciacieria Azovstal.

Intanto sono riprese le evacuazioni di civili da Mariupol verso Zaporizhia. Lo riferisce il governatore ucraino di Donetsk, Kyrylenko, spiegando che i bus con le persone evacuate si fermano a Lunacharsky e Vasyliuka.

NESSUN ACCORDO PER IL PAPA A MOSCA

“Non c’è alcun accordo su un eventuale incontro tra Papa Francesco e il presidente russo Vladimir Putin”: il Cremlino gela gli entusiasmi per possibile viaggio del Pontefice a Mosca.

“Non vediamo alcun progresso nei colloqui con l’Ucraina”: lo ha detto, secondo quanto riporta la Tass, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Veicoli Nato che entrassero in Ucraina per consegnare armi alle forze di Kiev saranno considerati “bersagli militari legittimi” da parte dei russi. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa di Mosca, Serghei Shoigu, dopo che la Russia ha detto di avere bombardato ieri sera sei scali ferroviari in Ucraina da cui transitavano armi occidentali.

“È deplorevole che un mese e mezzo dopo la conversazione con il Patriarca Kirill, Papa Francesco abbia scelto il tono sbagliato per trasmettere il contenuto di questa conversazione”, ha dichiarato il dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato russo in una nota, secondo quanto riporta la Tass. “Tali dichiarazioni difficilmente contribuiranno all’instaurazione di un dialogo costruttivo tra le chiese cattolica romana e ortodossa russa, che è particolarmente necessario in questo momento”. I colloqui dei leader delle due chiese hanno avuto luogo il 16 marzo con un collegamento video.

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