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Giorgia Meloni

Una bambina di 10 anni di Filicudi scrive alla premier: “La scuola non è un lusso”

Pubblicato il 21 Maggio 2026

Il caso dell’alunna che rischia di lasciare l’isola per studiare

Una bambina di dieci anni, Tiziana, frequentante la quinta elementare, ha scritto una lettera alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per raccontare una situazione che riguarda la sua scuola e il suo futuro.

La piccola vive a Filicudi, Isole Eolie, dove sta per terminare il percorso della scuola primaria. Il problema nasce dal fatto che, per proseguire con le scuole medie, dovrebbe lasciare la propria isola, con tutte le conseguenze personali e familiari che questo comporta.

Il diritto allo studio e la difficoltà delle isole minori

Nella sua comunità non è più attivo il corso di preparazione agli esami per la scuola media, un servizio che in passato permetteva agli studenti di continuare a studiare senza dover partire. Questa assenza crea una situazione complessa, in cui il diritto all’istruzione si scontra con l’isolamento geografico.

Secondo quanto riportato, la richiesta della madre di ripristinare il servizio non avrebbe trovato accoglimento, anche per via della difficoltà di destinare un numero elevato di insegnanti a fronte di un solo alunno.

La lettera alla premier: “Voglio restare nella mia isola”

Nella sua comunicazione, la bambina esprime preoccupazione e tristezza per il futuro. Racconta di aver chiesto, insieme alla madre, di riattivare il corso per poter continuare a studiare senza lasciare casa.

Tiziana sottolinea anche come in passato, in situazioni simili, siano state trovate soluzioni per altri piccoli centri delle isole Eolie, citando esempi di scuole riaperte per pochissimi studenti.

Il suo messaggio principale è chiaro: non vuole allontanarsi dalla famiglia, dagli amici e dalla sua isola, e chiede di poter avere le stesse opportunità degli altri bambini.

Il tema delle scuole nelle piccole isole

Il caso riporta l’attenzione sulle difficoltà dell’istruzione nei territori insulari più piccoli. In passato, soluzioni come le pluriclassi o l’assegnazione di docenti per aree disciplinari hanno permesso di mantenere attivi i servizi scolastici anche con pochi studenti.

Episodi come quelli di Ginostra, Stromboli e Alicudi, Isole Eolie, dimostrano che, quando viene trovata una volontà organizzativa e istituzionale, soluzioni alternative possono essere realizzate per garantire il diritto allo studio anche nei contesti più isolati.

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