Pubblicato il 6 Maggio 2026
Il ricovero e le condizioni di salute
Una delle figlie di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, conosciuti come “la famiglia nel bosco” per il loro stile di vita lontano dalla modernità, è ricoverata dal 3 maggio presso l’ospedale di Vasto, in provincia di Chieti.
Secondo quanto emerso, la piccola è stata ospedalizzata per una sindrome stagionale di tipo respiratorio, ma le sue condizioni non destano preoccupazione e le dimissioni sono attese a breve.
Le polemiche sui social e l’intervento dei garanti
La notizia è diventata rapidamente virale dopo un post della Garante nazionale per l’infanzia, Marina Terragni, che inizialmente aveva parlato di assenza della madre durante il ricovero. Successivamente, la stessa Terragni ha corretto quanto dichiarato, precisando che si tratta di una patologia ostruttiva e che la bambina è assistita da educatrici, con la possibilità per i genitori di farle visita.
A chiarire ulteriormente la situazione è intervenuta Alessandra De Febis, Garante per l’infanzia della Regione Abruzzo, sottolineando che i genitori sono stati informati tempestivamente e hanno fatto visita alla figlia regolarmente. Il ricovero, ha spiegato, è stato disposto in via precauzionale e la situazione è sotto controllo.
Il tema della privacy dei minori
La vicenda ha riacceso il dibattito sulla tutela dei minori. De Febis ha espresso rammarico per l’attenzione mediatica, ribadendo che i bambini devono essere protetti e la loro riservatezza rispettata, come previsto sia dall’etica sia dalla normativa vigente.
Le reazioni politiche
Il caso ha suscitato reazioni anche sul piano politico. La Lega ha parlato di una situazione preoccupante, arrivando a ipotizzare eventuali iniziative legali in relazione alla gestione della vicenda e alla situazione della famiglia.
La situazione familiare
I tre figli della coppia si trovano da oltre cinque mesi in una casa-famiglia a Vasto, dopo che il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto la sospensione della potestà genitoriale. Il provvedimento è stato confermato in appello, mentre la decisione definitiva spetta nuovamente al tribunale, che dovrà valutare i progressi dei genitori e la possibilità di un futuro ricongiungimento familiare.

