Pubblicato il 15 Marzo 2026
Attimi di terrore durante Napoli-Lecce
Minuto 87 di Napoli-Lecce. Allo stadio Maradona cala improvvisamente il silenzio. Oltre 50 mila tifosi restano con il fiato sospeso quando l’attaccante del Lecce Lameck Banda si porta una mano al petto e si accascia sul terreno di gioco.
Tra i primi a rendersi conto della gravità della situazione c’è l’allenatore del Napoli, Antonio Conte, che si agita immediatamente a bordo campo e richiama con forza l’intervento dello staff medico. I soccorritori entrano in campo in pochi secondi mentre sugli spalti cresce la preoccupazione.
Per alcuni lunghi istanti regna l’incertezza: si teme un malore improvviso e la possibile perdita di conoscenza del calciatore. Il pubblico resta in silenzio mentre il personale sanitario presta assistenza al giocatore.
Il trasporto in ospedale e la notte sotto osservazione
Dopo i primi soccorsi, Banda viene portato fuori dal campo in barella, tra gli applausi e il sollievo generale. Subito dopo viene trasferito in ambulanza all’ospedale San Paolo di Napoli per tutti gli accertamenti necessari.
Il calciatore trascorrerà la notte in osservazione a scopo precauzionale, ma dalle prime informazioni arrivate dallo staff medico non emergono condizioni preoccupanti.
Di Francesco rassicura: “Solo una forte botta”
A fine partita è stato l’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, a fornire i primi aggiornamenti sulle condizioni dell’attaccante.
Secondo il tecnico, l’episodio sarebbe stato causato da un duro colpo al petto:
“Ci siamo spaventati un po’, ma sembra soltanto una forte botta che lo ha condizionato. Il colpo è arrivato sul lato destro del petto. Credo che si risolverà tutto per il meglio”, ha spiegato.
Il racconto di Conte: “Scene che purtroppo abbiamo già visto”
Anche Antonio Conte, che si trovava a pochi metri dal giocatore al momento del crollo, ha raccontato quanto accaduto al micofono di Dazn.
L’allenatore del Napoli ha spiegato di aver reagito immediatamente: “Ho visto Banda cadere proprio davanti a me e portarsi le mani al petto. Mi sono spaventato molto”.
Conte ha poi aggiunto: “Sono entrato subito in campo e ho chiamato i soccorsi perché purtroppo in passato abbiamo già vissuto situazioni simili”.
Infine il tecnico azzurro ha rivolto un pensiero al giocatore e alla sua famiglia: “Gli auguriamo il meglio. Anche perché sua moglie aspetta un bambino”.

