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Bar di Paternò chiuso per 7 giorni: era diventato un punto di ritrovo per pregiudicati

Pubblicato il 8 Ottobre 2026

La Polizia di Stato ha disposto la sospensione per sette giorni dell’attività di un bar di Paternò, esercizio pubblico al cui interno è presente anche una rivendita di tabacchi. Il provvedimento è stato adottato dopo una serie di controlli che hanno evidenziato una frequentazione abituale del locale da parte di soggetti con precedenti penali.

La sospensione è stata disposta dal Questore di Catania ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). Il provvedimento è stato notificato al titolare dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Adrano.

I controlli della Polizia e le presenze accertate

L’intervento rientra nell’ambito delle attività di controllo svolte costantemente dalle forze dell’ordine nei confronti di bar, pub, chioschi, centri scommesse e altri luoghi di aggregazione, con l’obiettivo di prevenire situazioni che possano compromettere la sicurezza e l’ordine pubblico.

Gli accertamenti sono stati condotti per un periodo significativo, da luglio fino ai giorni scorsi, dagli agenti del Commissariato di Adrano con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”.

Durante le verifiche è emerso che il bar era diventato un punto di incontro abituale per persone gravate da precedenti penali, alcune delle quali ritenute responsabili di reati di particolare allarme sociale.

Tra i reati contestati ai soggetti individuati figurano porto illegale di armi, rapina, furto, ricettazione, violazioni della normativa sulle misure di prevenzione, sottrazione o danneggiamento di beni sottoposti a sequestro, evasione, rissa e violenza privata.

Presenti anche soggetti sottoposti a misure di prevenzione

Nel corso dei controlli, in un’occasione, gli agenti hanno inoltre riscontrato la presenza di persone già sottoposte a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e all’avviso orale del Questore.

In altri interventi sono stati individuati anche due assuntori di sostanze stupefacenti, già segnalati in precedenza alla Prefettura.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la presenza di queste persone non sarebbe stata sporadica, ma sufficientemente frequente da determinare una situazione ritenuta potenzialmente pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Disposta la chiusura per sette giorni

Alla luce degli elementi raccolti dalla Polizia di Stato, la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania ha completato l’istruttoria che ha portato all’adozione del provvedimento.

Il Questore ha quindi disposto la sospensione delle autorizzazioni e la chiusura del bar per sette giorni, applicando quanto previsto dall’articolo 100 del TULPS.

Un provvedimento anche con funzione preventiva

La misura adottata dalla Questura non ha soltanto una finalità immediata di tutela dell’ordine pubblico, ma svolge anche una funzione preventiva e dissuasiva.

L’obiettivo è infatti quello di interrompere la disponibilità di un luogo utilizzato abitualmente come punto di aggregazione da soggetti ritenuti pericolosi e, allo stesso tempo, richiamare l’attenzione sul fatto che la frequentazione di determinati esercizi da parte di persone sottoposte a controlli o con precedenti rilevanti viene monitorata dalle autorità.

Il provvedimento mira infine a garantire le condizioni necessarie affinché i cittadini possano vivere e frequentare i propri luoghi di comunità in condizioni di maggiore sicurezza.

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