Pubblicato il 15 Giugno 2026
Controlli dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica
Un’attività ispettiva condotta dai Carabinieri della Stazione di Belpasso ha portato alla scoperta di una presunta officina abusiva e al sequestro di un cavallo sprovvisto di microchip identificativo. Al termine degli accertamenti, un 37enne del posto è stato denunciato, sulla base degli elementi raccolti, per ipotesi di esercizio abusivo dell’attività di carrozzeria e gestione illecita di rifiuti, fatti che saranno valutati dall’Autorità Giudiziaria.
L’operazione rientra nell’ambito delle attività di controllo che l’Arma svolge regolarmente per contrastare non solo i fenomeni criminali tradizionali, ma anche tutte quelle situazioni di illegalità che possono rappresentare un rischio per l’ambiente, la salute dei cittadini e la sicurezza del territorio.
Individuata una carrozzeria priva di autorizzazioni
Nel corso delle verifiche, i militari hanno effettuato un sopralluogo all’interno di un terreno riconducibile all’indagato, dove sarebbe stata allestita una carrozzeria completamente abusiva, operante senza le necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente.
Secondo quanto accertato, nell’area sarebbero stati rilevati anche sversamenti di oli esausti direttamente sul terreno, una circostanza che potrebbe comportare conseguenze significative sotto il profilo ambientale a causa del potenziale inquinamento del suolo.
Coinvolta l’Asp per ulteriori approfondimenti
La complessità degli accertamenti ha richiesto il supporto del personale dell’Asp di Paternò, intervenuto per eseguire verifiche specifiche. La collaborazione tra le diverse istituzioni ha consentito di approfondire gli aspetti legati alla tutela ambientale e sanitaria, elementi centrali in operazioni di questo tipo.
Sequestrato un cavallo senza microchip e controlli sanitari
Durante le ispezioni, i Carabinieri hanno individuato anche un cavallo privo di microchip identificativo, non sottoposto ai controlli sanitari obbligatori previsti dalla normativa.
L’animale è stato immediatamente sottoposto a sequestro amministrativo e affidato a una struttura specializzata del territorio, dove potrà ricevere le necessarie cure e dove saranno effettuate tutte le verifiche previste dalla legge.
Indagini ancora in corso
La posizione del 37enne resta attualmente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Come previsto dall’ordinamento, nei suoi confronti vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali ulteriori responsabilità.

