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Belvedere Langhe: morto l’allevatore ferito nell’incendio

Non ce l’ha fatta Giovanni Gallo, l’allevatore rimasto gravemente ustionato nell’incendio di sabato mattina, 13 novembre, a Belvedere Langhe, nel Cuneese. A bruciare, i capannoni della sua azienda agricola, specializzata nell’allevamento di pollame.

Mentre stava finendo di preparare uno dei capanni adibiti ai pulcini, l’uomo è stato sorpreso dalle fiamme. Trasportato d’urgenza all’ospedale CTO di Torino con l’elisoccorso, è morto alcune ore più tardi.

L’incendio nell’azienda di Belvedere Langhe

L‘incendio è scoppiato poco prima delle ore 9 di sabato mattina in un allevamento avicolo. Le fiamme, scaturite dalla copertura dei capannoni destinati al ricovero del pollame, hanno rapidamente intaccato i capanni per i pulcini, in cui in quel momento stava lavorando Giovanni Gallo. In quel momento non c’erano animali all’interno: l’allevatore stava infatti eseguendo alcuni lavori preparatori nell’attesa dell’arrivo dei nuovi pulcini.

Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e i Vigili del fuoco di Mondovì e Dogliani, che hanno provveduto a spegnere il rogo. In loco anche i carabinieri ed i tecnici dello Spresal dell’ASL CN1, a cui spettano gli accertamenti sulle cause che lo hanno provocato.

La vittima: Giovanni Gallo

Aveva 81 anni Giovanni Gallo, unica vittima del rogo che ha coinvolto la sua azienda di Belvedere Langhe, in regione Rossi. Molto conosciuto in paese, l’anziano, nonostante la disperata corsa con l’elisoccorso al CTO di Torino, non è sopravvissuto alle gravissime ustioni riportate.

Una vita dedicata al lavoro la sua. Nella comunità era però conosciuto anche per le sue doti canore: cantava infatti nella corale “Le Raviole al vin”.

Cosa fare se si avvista un incendio

Se bruciare sono edifici, auto ecc

In caso di avvistamento di un incendio occorre contattare i Vigili del Fuoco telefonando a uno dei numeri di emergenza (112 o 115). I Vigili del Fuoco rispondono alle richieste di aiuto giorno e notte tutti i giorni dell’anno.

Il numeri di soccorso sono attivi presso le Sale Operative dei 100 comandi provinciali facenti parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, presso il distaccamento di Portoferraio nell’Isola d’Elba presso i Comandi autonomi di Trento Bolzano ed Aosta.

Quando chiami mantieni la calma, comunica la località o gli elementi di riferimento ed il recapito telefonico. L’operatore Vigile del Fuoco della Sala Operativa quando riceve una richiesta di soccorso vaglia il tipo e l’entità dell’intervento al fine di scegliere il numero di unità ed i mezzi di soccorso adeguati da impegnare. Quindi i mezzi necessari all’intervento partono a sirene spiegate!

Se è un incendio boschivo

Il numero di pronto intervento al quale i cittadini possono segnalare con tempestività la presenza di incendi boschivi e qualsiasi altro tipo di emergenza ambientale, nonché inoltrare richieste di soccorso è il 1515: un servizio gratuito, attivo 24 ore su 24, su tutto il territorio nazionale. Si avvale di 15 Sale Operative regionali e di una Centrale Operativa nazionale con sede presso la Direzione Generale di Roma.
In caso di incendio boschivo, per consentire interventi rapidi ed efficaci, l’utente deve ricordarsi di:

  • mantenere sempre la calma e parlare con chiarezza;
  • indicare con la maggior precisione possibile la località precisando la provincia ed il comune dell’area che sta bruciando;
  • segnalare se sul posto vi sono già delle persone che stanno provvedendo a spegnere le fiamme;
  • non riagganciare fino a che l’operatore non lo dica, o non abbia ripetuto il messaggio.

(fonte: Ministero dell’Interno)

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