Pubblicato il 31 Luglio 2026
La corsa dei carburanti non si arresta. La benzina sfiora ormai la soglia psicologica dei 2 euro al litro, mentre il diesel torna a registrare un deciso aumento dopo la breve flessione seguita al taglio delle accise. Gli ultimi rincari delle quotazioni internazionali hanno già ridotto in modo significativo i benefici dello sconto fiscale introdotto nei giorni scorsi.
Benzina quasi a 2 euro, diesel verso quota 2,10
Nella giornata di venerdì 31 luglio, il prezzo medio della benzina in modalità self service lungo la rete stradale nazionale ha raggiunto 1,995 euro al litro, con un incremento di 6 millesimi rispetto alla rilevazione precedente. Il gasolio è salito a 2,081 euro al litro, registrando un aumento di 15 millesimi.
Anche gli altri carburanti mostrano variazioni: il GPL resta stabile a 0,742 euro al litro, mentre il metano sale a 1,610 euro al chilogrammo.
Sulle autostrade i prezzi risultano ancora più elevati. La benzina self service arriva a 2,081 euro al litro, mentre il diesel tocca 2,175 euro al litro. Il GPL si attesta a 0,875 euro al litro, con una lieve diminuzione, mentre il metano raggiunge 1,610 euro al chilogrammo.
Lo sconto sulle accise si riduce rapidamente
L’aumento delle quotazioni ha già eroso una parte consistente del beneficio garantito dal recente taglio delle accise. Dei 17 centesimi di riduzione previsti sul gasolio, circa 7 centesimi sono già stati assorbiti dai rincari, limitando così il vantaggio per gli automobilisti.
Ritocchi ai listini delle compagnie
Le principali compagnie petrolifere hanno aggiornato i prezzi consigliati.
- Eni ha aumentato di 2 centesimi al litro il prezzo del gasolio.
- IP ha ritoccato i listini con +2 centesimi sulla benzina e +4 centesimi sul diesel.
- Tamoil ha applicato un incremento di 2 centesimi sulla benzina e 5 centesimi sul gasolio.
Le medie nazionali per self service e servito
Secondo le elaborazioni sui circa 20 mila distributori che comunicano i prezzi all’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la media nazionale è la seguente:
- Benzina self service: 1,991 euro/litro.
- Diesel self service: 2,068 euro/litro.
- Benzina servito: 2,126 euro/litro.
- Diesel servito: 2,212 euro/litro.
- GPL servito: 0,751 euro/litro.
- Metano servito: 1,606 euro/kg.
- GNL: 1,446 euro/kg.
Le cosiddette “pompe bianche” continuano, in molti casi, a mantenere prezzi leggermente inferiori rispetto agli impianti delle compagnie tradizionali, soprattutto per la benzina.
I prezzi praticati dai principali marchi
Tra i principali operatori della rete distributiva, i prezzi medi in modalità self service risultano i seguenti:
- Eni: benzina 1,992 euro/litro, diesel 2,035 euro/litro.
- IP: benzina 2,004 euro/litro, diesel 2,086 euro/litro.
- Q8: benzina 1,993 euro/litro, diesel 2,060 euro/litro.
- Tamoil: benzina 1,988 euro/litro, diesel 2,039 euro/litro.
I dati aggiornati del Mimit
L’ultimo monitoraggio dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy conferma il nuovo rialzo dei carburanti. La benzina self service si attesta in media a 1,995 euro al litro, mentre il diesel raggiunge i 2,080 euro al litro sulla rete stradale nazionale.
Sulla rete autostradale, invece, i prezzi medi salgono a 2,081 euro al litro per la benzina e 2,175 euro al litro per il gasolio, confermando un trend rialzista che continua a incidere sul costo dei rifornimenti in vista delle partenze estive. Fonte: AdnKronos

