Pubblicato il 1 Settembre 2026
Lo sfogo del tennista italiano dopo il debutto vincente agli US Open
Matteo Berrettini ha acceso i riflettori su uno dei problemi più delicati che continua a coinvolgere il mondo del tennis: le pressioni e le minacce rivolte ai giocatori da parte di alcuni scommettitori.
L’azzurro, reduce dalla vittoria contro Stan Wawrinka nel primo turno degli US Open, ha raccontato in conferenza stampa un episodio personale che risale al Roland Garros. Un caso che, secondo Berrettini, dimostra quanto sia necessario intervenire per garantire maggiore sicurezza agli atleti.
«È un tema delicato. Dobbiamo proteggere i giocatori e fare tutto il possibile per creare un ambiente sicuro per tutti», ha spiegato il tennista italiano, ricordando anche altri episodi che avrebbero coinvolto giocatrici del circuito.
Le minacce al fratello durante il Roland Garros
Berrettini ha poi rivelato di essere stato direttamente coinvolto in una vicenda particolarmente grave. Durante il Roland Garros, suo fratello ha ricevuto sul telefono messaggi contenenti minacce rivolte alla famiglia del tennista.
Il motivo sarebbe stato legato alle scommesse su una partita disputata dall’azzurro. Dopo una sua vittoria, alcune persone avrebbero reagito con messaggi intimidatori, sostenendo che Berrettini avrebbe dovuto perdere l’incontro.
«Qui c’è mio fratello. Al Roland Garros ha ricevuto dei messaggi sul telefono con minacce alla mia famiglia e cose di questo tipo», ha raccontato il giocatore.
La segnalazione all’ATP
Di fronte alla gravità delle minacce, la famiglia Berrettini ha deciso di non ignorare l’accaduto. I messaggi sono stati segnalati all’ATP, che sarebbe quindi in possesso dei numeri di telefono dai quali sarebbero partite le intimidazioni.
Berrettini ha sottolineato come il problema non riguardi soltanto i giocatori più esperti, ma possa diventare ancora più pesante per gli atleti più giovani.
«Noi abbiamo trent’anni e siamo adulti, ma se penso ai più giovani so che ricevere questi messaggi può fare paura», ha dichiarato.
Berrettini: «Dobbiamo proteggere i giocatori»
Il tennista italiano ha quindi lanciato un appello affinché il circuito trovi strumenti più efficaci per contrastare questo fenomeno.
L’obiettivo, secondo Berrettini, deve essere quello di creare un sistema capace di proteggere concretamente i giocatori dalle conseguenze delle scommesse e dalle minacce degli utenti più aggressivi.
Il caso raccontato dall’azzurro riporta così l’attenzione su una questione sempre più sentita nel tennis professionistico: la necessità di tutelare la sicurezza e la serenità degli atleti, dentro e fuori dal campo.

