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Berrettini

Berrettini spiega il ritiro: “Scelta dolorosa ma necessaria”. Il pensiero va anche ad Arnaldi

Pubblicato il 4 Giugno 2026

Un addio anticipato che lascia amarezza

Il percorso di Matteo Berrettini al Roland Garros si è interrotto nel momento più delicato del torneo. Il tennista romano ha deciso di fermarsi durante il match contro Matteo Arnaldi dopo aver accusato un problema fisico che gli ha impedito di continuare a competere al massimo livello. Una scelta sofferta, maturata nel corso della partita, ma ritenuta indispensabile per evitare conseguenze più gravi.

Il dolore all’anca e la decisione di fermarsi

In conferenza stampa Berrettini ha raccontato di aver iniziato ad avvertire un forte fastidio durante il primo set, in particolare nei movimenti legati al servizio e al diritto. Nonostante il tentativo di resistere e proseguire l’incontro, il dolore è aumentato progressivamente fino a rendere impossibile la prosecuzione del match.

Secondo il tennista azzurro, continuare a giocare avrebbe potuto compromettere ulteriormente il recupero, motivo per cui ha scelto di fermarsi e sottoporsi agli accertamenti medici necessari. L’obiettivo ora è capire l’entità del problema e programmare il rientro senza correre rischi.

“Ho pensato al futuro della mia carriera”

Berrettini non ha nascosto la delusione per un altro stop fisico arrivato in un momento importante della stagione. Tuttavia, ha sottolineato come la priorità fosse quella di preservare la propria condizione e guardare oltre il singolo torneo.

La scelta del ritiro, per quanto difficile, è stata considerata la più responsabile per la sua carriera, soprattutto in vista dei prossimi impegni e della volontà di evitare uno stop ancora più lungo.

Il rispetto per Arnaldi

Nel corso delle sue dichiarazioni, Berrettini ha rivolto parole di apprezzamento anche a Matteo Arnaldi, protagonista di un torneo di alto livello. Il romano ha evidenziato come il connazionale meritasse attenzione e riconoscimento per il percorso compiuto, invitando a non ridurre il risultato ottenuto soltanto alle circostanze del suo ritiro.

Arnaldi ha conquistato sul campo una storica qualificazione, dimostrando crescita, solidità e continuità durante tutta la competizione.

Attesa per gli esami e sguardo a Wimbledon

Le prossime ore saranno decisive per comprendere la natura dell’infortunio. Berrettini ha spiegato di non conoscere ancora con precisione l’entità del problema e di attendere il responso degli specialisti.

La speranza resta quella di essersi fermato in tempo e di poter recuperare in vista della stagione sull’erba, con Wimbledon che rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del suo calendario. Il timore di uno stop prolungato esiste, ma l’obiettivo è tornare in campo nelle migliori condizioni possibili.

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